Moto che scorrazzano lungo la strada creando baccano nel cuore della notte, citofoni che suonano all’impazzata, addirittura sesso senza pudore nell’androne delle scale o tra un pianerottolo e l’altro.
È questa la denuncia di alcuni residenti resa martedì pomeriggio al consiglio comunale di via Marco Pittoni a Pagani. Mentre in aula i consiglieri erano impegnati sul voto al piano di riequilibrio del 2016, alcuni cittadini infuriati sono giunti all’interno e hanno chiesto di parlare con il sindaco, il presidente consiliare, l’assessore alla viabilità così come alcuni consiglieri.
Alla base del tutto, la denuncia di una serie di incresciose situazioni che da tempo si verificano nella loro strada (a pochi passi proprio dall’aula consiliare) e che mantengono alta la tensione. Uno dei residenti del condominio più coinvolto ha lamentato agli amministratori la presenza di moto che vanno avanti e indietro a tutte le ore, provocando baccano con i loro motori forse modificati perché eccessivamente rumorosi, così come la presenza di ragazzi intenti ad imbrattare muri con le bombolette, a giocare e, soprattutto, a bussare nel cuore della notte. Vicende che potrebbero preoccupare ma che sono culminate con una serie di episodi di sesso puro nell’androne delle scale o nei ballatoi.
“Lo stavano facendo letteralmente senza ritegno ne pudore – il racconto di uno degli inquilini – all’inizio con mia moglie ci eravamo preoccupati perché sentivamo rumori e ci domandavamo cosa stesse accadendo. Non avremmo mai pensato che in mezzo alle scale ci fosse una coppietta in atteggiamenti inequivocabili. Sono uscito, gli ho urlato contro e mi sono ritrovato i ragazzini mezzi nudi che mi guardavano come se nulla fosse. Di notte, di pomeriggio. Basta che il portone resta aperto che dopo poco qualcuno si apparta. Nelle scale fanno sesso e non puoi uscire perché quasi dai fastidio, in casa di notte non puoi stare perché o ti svegliano i motorini o i ragazzi che urlano o quelli che suonano al citofono all’una di notte. Vai per chiamare carabinieri o vigili, vengono pure ma niente si risolve. Possiamo vivere così?”.

