Due incidenti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. E in quello di sabato ci poteva scappare (così come raccontato dai testimoni) anche il morto.
Si sono detti pronti alla battaglia i residenti di via Giacomo Leopardi a Pagani, decisi a scendere in campo per chiedere una messa in sicurezza dell’arteria periferica paganese in cui vivono con le proprie famiglie. Alla base del malcontento, diventato ormai rabbia, il fatto che la strada, pur essendo di periferia, è molto frequentata da pedoni ed automobilisti. Complici le abitazioni e i parchi, complice la presenza del camposanto paganese, in via Leopardi le persone in strada ci sono. Così come auto che, spesso e volentieri, anche dal ponte che unisce la strada in questione con via De Gasperi, sfrecciano a tutta velocità.
“Non è possibile che non ci siano marciapiedi adeguati – hanno detto alcuni residenti – e non è possibile che qui le auto sfrecciano a tutta velocità. Dove sono i controlli? Per uscire di casa dobbiamo sempre correre il rischio di farci investire?”
Sulla vicenda è intervenuto anche il circolo Spazio Aperto della cittadina alfonsiana. Il gruppo, infatti, ha costituito un comitato di quartiere con i residenti e si è adoperato in una vera e propria raccolta firme da presentare all’Ente Comune.
“Abbiamo chiesto un incontro con il presidente consiliare Antonio Donato – ha detto Ernesto Saturno, esponente di Spazio Aperto – porteremo a lui una raccolta di firme che servirà come forma di protesta per chiedere al Comune che i tempi di messa in sicurezza della strada si accelerino. Dico questo perché Donato ci ha già detto che l’amministrazione intende agire sulla strada in questione, ma i residenti sono stanchi e non vogliono più aspettare”

