I bambini dell’asilo del plesso Manzoni al Forteco, i bambini dell’infanzia del Forteco alla scuola San Giuseppe Artigiano (più o meno vicina) o alla Don Milani. Gli alunni delle elementari della Manzoni, invece, in nuove ed eventuali aule ricavate alla Rodari. E a Palazzo San Carlo si scatena il caos.
Continua senza sosta a Pagani la ricerca di nuove aule per accogliere i bambini del plesso Manzoni chiuso per instabilità dei solai. Ieri pomeriggio nuova riunione infuocata a Palazzo San Carlo, questa volta sul piede di guerra non solo le mamme della Manzoni e Rodari già costrette ai doppi turni, ma anche quelle dei bimbi che frequentano l’asilo del Forteco. Il motivo?
Gli amministratori hanno ipotizzato uno stravolgimento dei plessi per far si che i bambini possano seguire tutti le lezioni di mattina. La proposta era semplice: la scuola dell’infanzia Forteco avrebbe lasciato il posto ai bambini dell’infanzia della Manzoni. I piccoli allievi sarebbero stati ospitati, a loro volta, in alcune aule della scuola San Giuseppe Artigiano o della Don Milani. Quelli del III circolo didattico avrebbero chiesto disponibilità alla scuola Marcello Torre. Alla Rodari, invece, mediante eventuali accorgimenti (pareti di cartongesso e quant’altro) potrebbero essere ricavate altre aule per accogliere (sempre di mattina) eventuali alunni.
La scelta, però, alle mamme non è piaciuta per niente. Soprattutto a quelle del Forteco. E a Palazzo San Carlo si è nuovamente scatenato l’inferno. Le mamme hanno anche bloccato il traffico per qualche ora, posizionandosi in fila lungo la strada che fiancheggia la Casa Comunale.
“Sono una delle mamme del plesso Forteco – ha scritto una donna sui social – le cui classi saranno ‘sfattate’ con effetto quasi sicuramente già da lunedì. Oggi siamo andati anche a parlare con il sindaco e purtroppo non ci ha rassicurato. Anzi, ci ha detto che non ha altre soluzioni. Non per i bambini della Manzoni anzi ma anche noi abbiamo problemi nello spostarci alla don Milani in via Califano. Chiedo a chiunque possa aiutarci di farlo perché non è giusto prendere dei bambini come dei numeri e decidere di tutto punto da un giorno all’altro. Niente togliere agli altri bambini, ma non si può scegliere di privarli delle loro abitudini per ‘favorire’ quelli di un altro plesso!”

Le ricerche continuano, e mentre da un lato i genitori invocano l’intervento del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Cesare Romano, gli esponenti politici cittadini continuano a farsi guerra proponendo eventuali soluzioni e criticando l’operato degli amministratori.
La prima settimana di doppi turni intanto volge al termine. Per i genitori è comunque stato un “massacro”: “si addormentano sui banchi, sono stanchi, non riescono a far nulla – il commento di una mamma – noi volevamo solo che si evitasse questo. Ci hanno criticato dicendocene di tutti i colori, va bene lo stesso. Intanto, si è avverato ciò che temevamo”.


