di Marco Visconti
Se il Comune non paga, Econova non paga i suoi dipendenti. Monta la protesta tra i dipendenti dell’ex Sam, ora inquadrati sotto la nuova gestione di Econova, l’azienda privata subentrata nel servizio ambientale dopo il fallimento del servizio ambientale Sam, scommessa dell’amministrazione. A far esplodere il malcontento, le mezze risposte da parte della nuova società e, soprattutto, il silenzio dal socio unico del servizio, il Comune di Pagani, rappresentato dal sindaco Raffaele Maria De Prisco.Proprio il primo cittadino, ora in vacanza, aveva speso parole di forte vicinanza nei confronti dei lavoratori, ora trasferiti all’azienda privata, durante gli ultimi consigli comunali, sottolineando l’attenzione dell’amministrazione sul fronte stipendi e condizioni lavorative. Tuttavia, quelle dichiarazioni appaiono oggi in netto contrasto con quanto si sta verificando nelle ultime ore.

I dipendenti stamani sono stati in protesta al cantiere Econova, per richiedere il proprio compenso, avendo lavorato per 45 giorni.Si sono riuniti poi in assemblea con alcuni soggetti legati a Econova, questi ultimi, stando all’esito dell’incontro, avrebbero promesso ai dipendenti il dovuto compenso, prima però si sarebbe dovuto interfacciare col Comune per il pagamento.
L’ imprenditore in quanto tale affronta un rischio legato all’impresa e di conseguenza non potrebbe dire se mi paga il Comune, io vi pago ma dovrebbe pagare gli stipendi a prescindere. Invece, Econova lascia nell’incertezza decine di lavoratori che chiedono certezze. Nonostante la copertura finanziaria di 350mila euro per la ditta e con annesse presentazioni da cartolina per la nuova azienda, che ha presentato di recente i nuovi veicoli.

Sul fronte raccolta differenziata, sembrerebbe che Econova entrerebbe in moto a partire da settembre od ottobre, sembra che ci siano anche lamentele sui ruoli ricoperti dai dipendenti, i quali non sempre sono riposti nei luoghi congeniali alle loro competenze. Dopo il passaggio del servizio ambientale dalla fallita Sam alla nuova gestione privata, i lavoratori speravano in una transizione più chiara e nella tutela dei loro diritti, anche in virtù delle promesse pubbliche fatte dall’amministrazione comunale.

Intanto, ci sono segnalazioni in merito ai rifiuti presenti in città, che non sono stati rimossi dagli operatori di Econova, probabilmente a causa di questo momentaneo corto circuito creato tra i dipendenti e l’azienda stessa.

