Pagani, dimissioni giunta, Pisani:”Piena fiducia nei confronti del sindaco”

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“Abbiamo rimesso nelle mani del sindaco tutte le deleghe come atto di fiducia incondizionata nei suoi confronti”. Si è espressa così l’assessore Carmela Pisani in merito alla vicenda legata alle dimissioni della giunta municipale paganese avvenute alcuni giorni fa. Ora, per la cittadina alfonsiana potrebbe aprirsi una settimana di consultazioni piuttosto importante. Nuova giunta subito dopo l’Immacolata? Potrebbe anche essere.

“Attualmente siamo ancora assessori a tutti gli effetti – è stato il commento della Pisani, seguita dall’assessore Francesca Del Cedro – non è stato protocollato nulla, abbiamo solo consegnato le lettere nelle mani del sindaco come atto incondizionato di fiducia nei suoi confronti e del suo operato. Le sue scelte saranno condivise da tutti noi qualsiasi esse siano, abbiamo sposato la sua causa anni fa e continuiamo a farlo”. Bottone, dal canto suo, non ha lasciato trasparire nulla, spiegando però di essere pronto al dialogo purché possa produrre risultati di tipo costruttivo. “Si è solo aperta una nuova fase di consultazioni – le sue parole – quel che è certo è che a noi le sedie interessano poco. Abbiamo delle risposte da dare ai paganesi e queste vanno oltre discorsi di visibilità o quant’altro”. E ora?

La settimana in arrivo potrebbe portare per Palazzo San Carlo grossi cambiamenti. Il fermento tra i sostenitori, eletti e non, c’è. Se da un lato molti si dicono certi che la giunta non sarà toccata e tutti gli assessori riconfermati, altri sono pronti a scommettere in significativi cambi di guardia. Numerosi sono gli appassionati di politica che si chiedono, in questa fase, quali saranno le scelte di Bernardo Califano, Salvatore Visconti e di Ciro Cosentino. Altri suppongono che sempre più plausibile è l’ingresso in aula consiliare di Antonio Di Lieto,  ma in tanti altri sospettano che il paventato avvicinamento alla sinistra cittadina da parte del sindaco possa realizzarsi anche prima di Natale. La cosa potrebbe non piacere al gruppo che ha sposato la causa di Bottone alle elezioni scorse, e se ciò fosse vero la questione diventerebbe anche numerica.  I conti non tornerebbero: in sei (Forza Italia e Grande Pagani) passerebbero all’opposizione se Bottone si allargasse anche a sinistra. Due i consiglieri che il “salto” permetterebbe di acquistare. Per un totale di quattro voti che in aula potrebbero farsi sentire.