Pagani, differenziata, Toscano: “Gli amministratori non sono incisivi”

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La questione rifiuti e la raccolta differenziata continua a tenere banco nella città di Pagani. Troppe le strade sporche, troppi i casi di mescolamento di rifiuti di vario genere dovuti a mancata raccolta o imprecisione dei cittadini.

E sull’argomento, pronto il commento del presidente di Progetto Comune Emilio Toscano.

 

“A Pagani la raccolta differenziata è ferma al palo – ha detto il giovane – Non è che non funziona, di più: è ferma. E forse è giunta l’ora di evitare di fare dei cittadini il capro espiatorio, affermando e tentando di convincere gli altri che alla base di questo vi siano i fenomeni di inciviltà o di poca sensibilità al tema. Anche perché, qualora la causa scatenante di ciò sarebbe la poca sensibilità della gente,  essa è  senz’ altro la conseguenza naturale di un’azione amministrativa poco incisiva. Le scuse, alla lunga cedono il passo ai fatti. Alla verità. Quella “cosa” che tutti sono in diritto di conoscere, anzitutto dai propri rappresentanti.  L’ umido, di fatti, da circa due mesi, non viene più conferito presso l’ impianto autorizzato ma interamente presso lo stir di Battipaglia. Con un aggravio di costi quotidiani a tonnellata che si aggirano intorno ai trenta euro. Aggravi che, come macigni, pesano sulle nostre tasche. Alla base di questa “gravosa” conseguenza, vi è la mancata ed immotivata firma da due anni, dell’ accordo con Gesco e l’elevata contaminazione della frazione umida. La frazione, quella umida, che è predominante in termini di peso nei RSU rispetto alle altre ed è fondamentale per la buona riuscita della raccolta differenziata.  Ed allora, quando si mettono le mani in tasca alla gente, che già vive un delicato momento economico, è legittimo ed anche spontaneo chiedersi: ma le opposizioni esistono? Se si, qual è la loro funzione? Sono ancora presenti in consiglio comunale? O hanno tramutato il ruolo di vigilanza conferitogli dai paganesi in un “mandato” di assurdo e vergognoso silenzio? Come mai, nessuna forza politica di opposizione, dopo che la consigliera Giusy Fiore ha sollevato tale problematica, si preoccupa di approfondirla e di dire alle persone qual è lo stato delle cose? Perché non si impediscono o quantomeno si rendono noti tali  “capricci” che gravano sulle spalle della gente? Di cosa si occupa, dunque, l’ ufficio ambiente preposto se non di problematiche che forse siedono dall’ altra parte delle reali esigenze della gente? In altri termini, perché si lasciano questioni come queste, beatamente ed immotivatamente irrisolte?”