Pagani. Crisi del commercio, Amendola (Confcommercio): “Manca un vero piano”

0
1332
Luigi Amendola, presidente di Confcommercio Pagani

“Sono anni che a Pagani le serrande sono abbassate c’è una crisi economica profonda . La nostra città sta diventando una città di passaggio non più di passeggio”. È duro ma allo stesso momento realista Luigi Amendola, Presidente della Confcommercio di Pagani, nel commentare la crisi del commercio in città . Situazione balzata davanti agli occhi di tutti ieri mattina . Chiuso Corso Ettore Padovano per la Ztl domenicale ed è stato semplice per tutti vedere che nella strada centrale di Pagani, c’erano decine di negozi vuoti. Serrande che si abbassano senza che nemmeno gli abitanti della zona se ne accorgano più, “affittasi” e “vendesi” che spuntano tra i condomini uno dopo l’altro, strade che perdono vita e diventano lentamente periferia. La mappa della desertificazione del centro cittadino di Pagani oramai sempre più ristretto, continua a cambiare giorno dopo giorno. Corso Ettore Padovano e via Marconi, le strade per anni definite il “salotto cittadino”, sono sempre più vuote. Un viaggio a piedi per le strade di Pagani evidenzia in maniera forte i segni lasciati dalla crisi. Di quasi 50 negozi, posizionati nelle due strade centrali della città, se ne possono infatti trovare chiusi più di 20. “A Pagani- prosegue Amendola-sono 30 anni che manca un piano commercio . Le colpe di questa situazione sono sia dell’amministrazione che dei commercianti. Sono mesi che cerchiamo un confronto, ma senza successo . Non possiamo essere contattati solo per organizzare le feste di Piazza ,è arrivato il momento di iniziare a discutere in maniera concreta di un programma di rilancio delle attività commerciali”. Ci va giù duro Amendola. “Adesso bisogna confrontarsi con i commercianti sui temi della viabilità, sicurezza e piano commercio. Basta discutere di dove bisogna mettere i gonfiabili oppure gli artisti di strada . Bisogna lavorare tutti insieme, ma in primis, bisogna far comprendere a questa amministrazione che c’è bisogno di una figura tecnico-politica che riesca a capire in maniera chiara cosa sia il commercio”. La Confcommercio, in questi mesi, si è battuta contro l’apertura di nuovi supermercati e centri commerciali in città . Nuove attività, che secondo l’associazione, starebbero determinando la morte del commercio a dettaglio .dettaglio . “Noi siamo disponibili per concordare con questa amministrazione una programmazione seria che riesca a rilanciare determinati settori come questo del commercio, ci vogliono persone competenti perché le attività commerciali devono essere vissute ma soprattutto comprese . Solo così si può superare la crisi “. Confcommercio inoltre ha fatto stipulare un accordo tra ANCI e Comune per l’utilizzo dei fondi europei per la riqualificazione dei centri storici . “Abbiamo fatto la nostra parte adesso sarà compito del Comune presentare progetti per evitare che questi soldi non siano utilizzati per la città di Pagani . C’è bisogno di maggiore responsabilità da parte di tutti amministratori in primis per uscire dalla crisi “.