Pagani, condannato per maltrattamenti alla ex moglie

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Due anni e quattro mesi di reclusione: è questa la condanna inflitta dal Tribunale di Nocera Inferiore a un 36enne di Pagani, impiegato presso un’azienda edile, riconosciuto colpevole di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della ex moglie.

L’uomo era finito sotto processo con rito abbreviato per una lunga serie di episodi di violenza domestica, consumati nel corso di un rapporto coniugale segnato da continue liti, ingiurie e aggressioni fisiche. A far scattare l’inchiesta fu la denuncia presentata nel 2021 dalla donna ai carabinieri, dopo l’ennesimo episodio di violenza avvenuto alla presenza di alcuni familiari.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 36enne, accecato dalla gelosia, avrebbe più volte insultato e picchiato la moglie, arrivando anche a strattonarla e colpirla davanti a parenti e conoscenti. L’episodio culminante si sarebbe verificato proprio due anni fa, quando l’uomo, nel corso di una furiosa lite, le avrebbe sferrato calci e pugni sotto gli occhi di una familiare intervenuta per difenderla. Anche quest’ultima, nel tentativo di fermarlo, sarebbe stata colpita con schiaffi e spintoni, riportando lievi lesioni.

La donna, sostenuta dai parenti, decise infine di rivolgersi ai carabinieri e di mettere fine a un incubo durato anni. Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno confermato la gravità dei fatti e la reiterazione delle condotte violente, aggravando ulteriormente le accuse a carico dell’uomo.

Il Tribunale di Nocera Inferiore, valutate le prove raccolte e la richiesta di rito abbreviato, ha emesso la sentenza di condanna a due anni e quattro mesi di reclusione. Una pena che riconosce la continuità dei maltrattamenti e l’aggravante della violenza esercitata anche in presenza di altri familiari.

La decisione rappresenta la conclusione di una vicenda dolorosa, segnata da anni di soprusi e paura, ma anche il primo passo verso la giustizia per la vittima, che con coraggio ha trovato la forza di denunciare.