Pagani, coltellate per un debito e una rissa: interrogati i due fratelli in carcere

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Si sono difesi nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip i fratelli G.C. e V.C. , in carcere con l’accusa di lesioni gravi in concorso, per aver accoltellato un ragazzo colpevole di non aver pagato un tatuaggio. I due hanno fornito la propria versione dei fatti, parlando di una precedente aggressione, fino al punto di consumare una vendetta personale. I due sono accusati, in concorso, di aver colpito la vittima con una serie di coltellate alle gambe. L’episodio agli inizi di novembre: i due fratelli sono stati arrestati tre giorni fa, dietro ordinanza del gip. Come contestato dal gip, i due non volevano uccidere la vittima, ma punirla. Così come era avvenuto a uno dei due, giorni prima, finito vittima di un’aggressione consumata da più persone. Dietro l’agguato, c’era un pestaggio consumato la notte di lunedì tredici novembre, stesso giorno dell’accoltellamento, a danno di uno dei due fratelli. Secondo i carabinieri, i due avrebbero utilizzato un taglierino, cercando il ragazzo per le strade di Pagani, finito poi al Cardarelli con prognosi di trenta giorni.