Il contenuto si muove contro l’amministrazione e non fa sconti alla minoranza.
Di Marco Visconti
Apparso stamani nei pressi della Villa Comunale di Pagani, un manifesto in cui si irradia un corpo materico che ricorda il ventennio. Giudica l’amministrazione definita incapace e avida, non ci sono sconti nemmeno per la minoranza assopita nel suo sonno,poi arriva il turno dei soggetti preposti a mantenere l’ordine avvolti nel silenzio e infine l’assenza dell’economia locale. Sono queste le parole chiave di questo manifesto che sembra quasi urlare alle orecchie di quelle vecchie generazioni che avrebbero dovuto guidare le nuovissime e nuove generazioni, come l’annata dei ‘90. Invece, questi genitori, forse troppo impegnati a fare altro, come in un dipinto di Goya divorano i propri figli. Damnatio memoriae alla fine del manifesto: “La città vi dimenticherà”. La firma, un nome collettivo: “Generazione ‘90”. Manifesto liberatorio o manifesto politico?


