Pagani, Cerlino e l’altra faccia di Savastano…

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E’ stato, ieri, un pomeriggio diverso dal solito per gli alunni del liceo Mangino. Hanno incontrato Fortunato Cerlino, hanno letto e lavorato al suo romanzo, col progetto dell’Einaudi “Biblioteca di classe”, sperimentando con l’aiuto degli insegnanti la ‘rappresentazione’ di alcune parti dei libro. Presentato dalla bella e brava Barbara Ruggiero, anche Cerlino era diverso dal solito, spogliatosi dai panni di don Pietro Savastano, personaggio di Gomorra che l’ha reso noto alla grande platea della fiction, comincia a prendersi quello che è suo in campo letterario, partendo dalle sue origini, cioè l’infanzia povera e cruda a Pianura negli anni ottanta del secolo scorso, quando la povertà materiale era comunque una scelta fatta per evitare il sangue ma anche quando la povertà spirituale, nemmeno scelta, attraversava le famiglie in modo trasversale. SE VUOI VIVERE FELICE, insomma, è un particolare romanzo di formazione. Il Far West dove vive Fortunato non è una regione americana dove si può trovare l’oro. La fantasia di un bambino può permettergli di creare un castello in un luogo fatto di nulla, e persino una branda dismessa in una casa bruciata da ignoti può diventare il rifugio perfetto dove sognare un avvenire in cui “morire quadrato”… E Canale 21, con Tombolino ma anche con l’imitazione di Domenica in, era il pezzotto di allora, senza canone e senza preoccupazioni intellettuali.