Prima un atto vandalico, nella notte tra lo scorso sabato e domentica, quando qualcuno si è introdotto all’interno della struttura danneggiando le porte delle organizzazioni sindacali CISL e UIL, della stanza riservata all’Unione italiana Ciechi e degli spazi di Casa Babylon Teatro. Poi un guasto all’impianto elettrico, non comunicato, ha impedito lo svolgimento al Centro Sociale di una serata dedicata ai bambini della scuola di teatro di Casa Babylon, diretta da Nicolantonio Napoli.
“Mi sono recato in struttura in anticipo – racconta Napoli – per approntare i preparativi per la serata, portando in loco il piccolo buffet di rinfresco per le mamme e i papà che, al seguito dei loro ragazzi, per seguire lo spettacolo natalizio da loro preparato, sarebbero arrivati di lì a un’ora. E’ stato davvero avvilente e desolante scoprire questo improvviso guasto all’impianto elettrico, senza essere avvisati per tempo, ho avvertito una mancanza di rispetto profondissima nei confronti delle associazioni che da anni operano sul territorio cercando di portare cultura e aggregazione sociale, pagando per quegli spazi addirittura in anticipo per tutto l’anno”.
“Nessuno ci ha avvisati – continua il direttore di Casa Babylon – abbiamo dovuto cambiare improvvisamente location, appoggiandoci ad una sala del Teatro Sant’Alfonso, privi della nostra organizzazione, privi degli strumenti tecnici necessari per il corretto svolgimento della serata, programmata da mesi”.
“Siamo fortunati perchè le persone che ci sono vicine da anni, che portano i propri figli da noi a sviluppare un’arte, hanno compreso che la problematica non è stata causata dalla nostra volontà ma, inevitabilmente, tutto si ripercuote sul nostro operato; il rammarico principale in è per i genitori che si sacrificano, è per gli utenti, è per coloro i quali che vengono a portare da noi i loro ragazzi con tanto amore”.
“Ciò che mi amareggia è che non è la prima volta che si verificano disservizi del genere e, soprattutto, nessun responsabile del comune, che gestisce gli spazi che noi paghiamo per usufruirne, si preoccupa di avvisare per tempo le organizzazioni al fine di consentire che il lavoro programmato non venga vanificato”.

