Pagani. Caso Via Marconi/De Vivo, parte la raccolta firme per la revoca del provvedimento.

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Non si placano le polemiche intorno alla decisione della giunta comunale di Pagani di intitolare il primo tratto di via Marconi, storica via del centro cittadino, al professore Raffaele De Vivo, sindaco di Pagani dal 1970 al 1974.

Vivo è il malcontento di commercianti e residenti del popoloso pezzo di strada che unisce corso Ettore Padovano a piazza Sant’Alfonso. Il provvedimento, tra l’altro, causerebbe disagio anche al secondo tratto di via Marconi, i cui residenti e commercianti sarebbero costretti a rivedere i numeri civici di loro appartenenza con conseguenti problematiche.

Numerose anche le reazioni politiche inerenti alla delibera di giunta in questione.

La consigliera comunale in forza all’opposizione, Giusy Fiore, aveva pubblicato il suo dissenso: “Come consigliera comunale e come cittadina apprezzo la volontà di intitolare una strada al prof. Raffaele De Vivo, ma ritengo assolutamente assurdo farlo sostituendo il nome ad una strada principale e storica della città per svariati motivi: perché punto di riferimento per i cittadini di Pagani e non; perché fiore all’occhiello di quello che resta dell’attività commerciale; perché significa mortificare un tratto di strada che ha visto la storia di tante famiglie di commercianti; perché crea problemi per il cambio di utenze, forniture, fatture, carte d’identità, patenti, ecc.”.

Anche l’ex candidato alla carica di primo cittadino, Lello De Prisco, commenta negativamente l’azione della giunta: “Quando il metodo è sbagliato si fanno sempre gli stessi errori. Sinceramente credo che neanche la famiglia del Sindaco De Vivo sia contenta di tale evento, nato nel silenzio assordante e senza inviti. Quando la fretta è cattiva consigliera, quando ogni scelta ha solo un fine elettoralistico e senza amore”.

A sollevare la polemica, inoltre, il consigliere comunale Gaetano Cesarano che aveva annunciato, negli scorsi giorni, la volontà di chiedere spiegazioni in merito e che si è fatto promotore di una raccolta firme che partirà nella giornata di domani per richiedere la revoca della delibera, proponendo valide alternative alla mozione dell’amministrazione.

“Non abbiamo assolutamente nulla in contrario nell’intitolare strade e piazze della nostra città alla memoria ed al ricordo di illustri cittadini paganesi” – spiega Cesarano – “ma riteniamo più importante e di rilevanza maggiore, organizzare eventi più significativi per raccontare, a quanti non hanno vissuto quel periodo, quali sono stati i meriti e le azioni lodevoli dei concittadini insigniti di tali onori”.

E aggiunge: “Recare così tanto disagio ad un tratto di strada notevolmente popoloso e fitto di attività commerciali sembra un’azione poco ponderata da parte della giunta comunale. Per questo, insieme a tutto il gruppo di Viviamo Pagani e alle associazioni civiche dei commercianti, sottoporremo al consiglio comunale una modifica del luogo indicato per l’intitolazione al professore De Vivo, insieme ad una raccolta firme che proporremo nei giorni a venire”.