Caso Gori, la storia non finisce.
All’indomani della conferenza stampa tra Comune di Pagani e società che gestisce le risorse idriche territoriali, non si placano le polemiche sull’installazione dei nuovi contatori.
Alla base dei dissapori, la notizia degli eventuali aumenti (che potrebbero essere applicati in bolletta già a breve termine) di circa il 31% dell’importo base. Aumenti che proprio non piacciono, e sui quali diversi sono i gruppi politici o di opinione che stanno prendendo delle posizioni piuttosto dure in materia. Uno di questi è il gruppo Spazio Aperto.
L’ex partito di Rifondazione Comunista paganese si è duramente scagliato, in questi ultimi giorni, contro la Gori. Sia per ribadire il concetto di “acqua pubblica” così come stabilito dagli italiani nel corso del referendum, sia per “esortare” i cittadini di Pagani a prestare la dovuta attenzione nei confronti degli operatori della società dell’acqua. Possibili truffaldini mascherati da dipendenti della Gori? assolutamente no: l’attenzione è tutta relativa ai futuri aumenti degli importi in bolletta.
“Attenzione – si legge sulla bacheca di Ernesto Saturno, paganese esponente proprio di Spazio Aperto – Girano per il comune di Pagani alcuni dipendenti della Gori che cercano di entrare in casa per sostituire i vecchi contatori del comune con quelli della Gori con aumenti
del 31%. Non fateli entrare”.


