Pagani. Carminello ad Arco, il Consiglio rimanda tutto al Commissario

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Non procedere alla nomina del CdA e chiedere all’avvocato Massimo Consoli l’annullmento delle modifiche statutarie del 2013 (mediante allargamento di poteri da parte della Regione Campania). Se il commissario non dovesse procedere in tal senso, il Comune di Pagani chiederà in autotutela l’eliminazione del consiglio direttivo e delle relative nomine vitalizie.

È questa in sintesi la decisione del consiglio comunale del Comune di Pagani sulla vicenda del Carminello ad Arco. I consiglieri si sono riuniti in aula stamane per pronunciarsi su un ricco ordine del giorno, nel quale (come punto aggiuntivo) è stata inserita anche la vicenda relativa al Carminello ad Arco.

Alla base della discussione la vicenda che ha riguardato la decisione dell’allora CdA della Fondazione di nominare un consiglio direttivo che prevedesse nomine a vita. I consiglieri avrebbero dovuto, su richiesta dell’attuale commissario Consoli, procedere con la nomina di un nuovo CdA. Nessuno, però, se l’è sentita. Il motivo è semplice: nominare un nuovo consiglio d’amministrazione senza eliminare le modifiche apportate allo statuto dell’epoca significherebbe di fatto ratificare quelle nomine vitalizie e quindi dire che “tutto è a posto”.

A portare il dubbio è stato il consigliere Bernardo Califano: “Se agissimo in questa direzione – le sue parole – di fatto andremmo a rendere lecite quelle nomine che anche la stessa avvocatura regionale ha dichiarato essere illegittime. Proporrei, quindi, che il commissario Consoli chieda alla Regione maggiori poteri in modo da eliminare quelle modifiche statutarie (eliminando, in particolare, le nomine vitalizie) e poi agire sulla nomina di un nuovo CdA convocando il consiglio comunale”.

La proposta è stata approvata di buon grado anche dai consiglieri di minoranza presenti in aula. A fare ulteriore chiarezza è stata anche la segretaria generale dell’Ente Monica Siani. “Il sindaco – le sue parole – aveva preso a cuore la questione e aveva chiesto la nomina del commissario per uscire da questa empasse. Il Commissario non avrebbe potuto procedere ad alcuna nomina del CdA senza interpellare il consiglio. Se il consiglio vuole, può deliberare di non procedere alla nomina del CdA e, inoltre, modificare il deliberato chiedendo appunto all’avvocato Consoli di agire annullando lo statuto redatto all’epoca davanti al notaio. In caso contrario, il Comune può agire in autotutela eliminando tali nomine”.

23 i voti a favore in questa direzione. Spetterà ora al Commissario Consoli, ora, chiedere alla Regione i poteri adatti per eliminare la modifica statutaria delle nomine vitalizie; se ciò non dovesse avvenire, sarà l’Ente ad agire in piena autotutela eliminando tutto.