Egregi Ministri, l’aumento della curva dei contagi ha penalizzato un gran numero di attività economiche, con buona pace di migliaia di euro buttati alle ortiche, nel corso di questi ultimi 12 mesi.
Categorie produttive che, pur consapevoli di un futuro incerto, non esitano a fronteggiare qualsivoglia difficoltà.
Quel che, però, non riusciamo a fronteggiare è l’inutilità della chiusura di negozi (di abbigliamento, di scarpe, di pelletterie, di gioiellerie, di parrucchiere, di centri estetici ) senza ragione alcuna.
Eppure si tratta di luoghi protetti, gestiti con regole rigide da proprietari ben consapevoli e lontani dal rischio di un eventuale “assembramento”.
E se è questa l’attenzione che ogni proprietario saprà e dovrà rispettare, ci domandiamo quale assembramento può esservi in un negozio di scarpe o in un negozio di abbigliamento, in un centro estetico o nel negozio di un parrucchiere e che differenza vi è tra un negozio e un supermercato o altre attività mai bloccate.
Certo, a breve, la Campania si “farà ancora arancione”, le attività potranno riaprire, ma nulla impedirà che il contagio avanzi se non si dà valore effettivo ad un più serio controllo degli assembramenti.
Il vero e pervicace problema è tutto qui. Le difficoltà economiche e umane le avvertiamo e le viviamo. Ma dov’è il controllo sulle strade? Quanti indossano la mascherina? Quanti attivano feste private? Se una fetta di incoscienti continua ad assembrarsi, i ristori, seppur importanti, non basteranno mai. C’è un mondo produttivo che rischia di chiudere buona parte delle attività. Ci sono categorie e famiglie che hanno rinunciato anche a sperare. Ma intanto sono ancora in troppi ad ignorare le poche e semplice regole di autotutela.
La strada da imboccare è solo questa:” l’osservazione sui controlli, sul rispetto delle regole, l’adempimento delle deleghe conferite alle deleghe conferite alle autorità preposte a questo specifico ruolo. C’è bisogno di controlli da parte delle forze dell’ordine.
Purtroppo i comuni non riescono da soli a garantire il presidio del territorio. Per questo chiediamo il Vs intervento.
I Consiglieri Comunali di Pagani (Sa) Vincenzo Calce / Anna Rosa Sessa

