Pagani. Calce contro il sindaco: “sindrome da deresponsabilizzazione”

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Come risposta a un post, pubblicato ieri sulla pagina ufficiale del sindaco di Pagani, vengono tirati in ballo i giornalisti, come scrive il primo cittadino “abbiamo bisogno di una comunicazione seria, pulita, oggettiva”, durante l’inaugurazione della nuova sede a Pagani, in via Via Cesarano 183 dell’associazione Assostampa Campania Valle del Sarno – presieduta da Salvatore Campitiello, lo dichiara Vincenzo Calce consigliere comunale in città. 

“Allora mi chiedo, davvero i social siano troppo spesso discarica di frustrazioni, vomitatoio di offese, amplificatori di pericolose derive antisociali, è fin troppo evidente. Il danno quotidiano lo aveva ben dipinto con poche, colorite pennellate una regola a cui, sempre più spesso, non sfuggono nemmeno personaggi pubblici. La sensazione a volte è che i social abbiano un tale effetto ipnotico sulle menti, da far scordare banalmente che ogni sfogo espresso non è mai al bancone di un pub, mezzi brilli, a fine serata, fra quattro amici compiacenti e altrettanto avvinazzati, ma di fronte a una platea globale.

Mi pongo una domanda, ma fino a ieri mattina i giornalisti non avevano comunicazione seria, pulita, oggettiva ? “.

Così, il consigliere ha deciso di formalizzare l’uscita di quel post, al fine di evitare qualsiasi speculazione possa nuocere alla città e all’amministrazione comunale. Pur sottolineando: rivolti ai giornalisti, che hanno provocato anche una serie di prese di posizioni dalla sua amministrazione e di altrettanti cittadini che inondano il social con foto di degrado, abbandono e delle più contrarie e contrariate di una città completamente abbandonata tanto fra le righe, lo stesso sindaco, quando, dopo aver preso atto quanto mai opportuno, anche alla luce delle motivazioni dallo stesso post, consone al ruolo di rappresentante delle istituzioni, indipendentemente da qualunque appartenenza politica a proseguire a illuminare con il suo impegno social, molte vicende legate alla città resterebbero nascoste, mentre ai cittadini che hanno il diritto di sapere come si comportano i loro amministratori.

Caro sindaco, abbiamo bisogno di una Amministrazione più presente, più attiva nella città, più che faccia la sua parte oggettiva” conlude Calce.