Pagani. Cade in una buca, si rompe la caviglia e fa causa al comune. E’ il cognato del sindaco

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Cade in una buca presente da giorni per strada , perché il Comune non ha provveduto a ripararla nei tempi giusti e decide di dare mandato al suo legale per citare l’Ente. Protagonista della sventurata caduta, il cognato del sindaco Salvatore Bottone, Armando Desiderio che dopo essere caduto domenica sera, in una buca in via S.Chiara, ha deciso di denunciare il Comune. Desiderio che ha riportato la rottura della caviglia dovrà restare ingessato per circa 60 giorni. Ieri pomeriggio, l’uomo che di professione è un imprenditore nel campo dell’abbigliamento ha incontrato il suo legale Antonio Savarese per avviare tutte le pratiche necessarie per denunciare l’Ente guidato appunto dal marito della sorella. Alcuni commercianti di Via Santa Chiara hanno affermato che la buca è presente in quella zona da diverse settimane. Dopo alcuni lavori realizzati dall’amministrazione comunale nessuno avrebbe provveduto a riparare il buco causando nel corso di queste settimane una serie di cadute. Infatti, la buca è posizionata proprio davanti un noto bar della città molto frequentato non solo da paganesi. La responsabilità dell’infortunio del cognato del primo cittadino sarebbe quindi, legato in primis ad una cattiva manutenzione della strada. In breve il legale potrebbe chiedere al Comune di risarcire il suo assistito. Negli ultimi anni sono state diverse le cause avviate dai cittadini contro il Comune di Pagani per le strade distrutte. Buche, crepe sui marciapiedi, scavi riparati male, transenne lasciate in strada che diventano trappole, giochi dei parchi che si rompono all’improvviso: tutti contro il Comune per la manutenzione che non basta e provoca danni. Le richieste di danni arrivano da tutta la città: corso Ettore Padovano, via Zito , via De Gasperi, via Cesarano. Il primo passo dei cittadini che addossano al Comune la responsabilità dei loro incidenti è avviare un giudizio di fronte al giudice di pace: i cittadini chiedono dai circa 900 euro per riparare i guasti riportati dai mezzi fino ai 25 mila per i danni fisici. Soldi che dovranno essere prelevati dalle casse dell’Ente.

(Foto d’archivio)