Pagani. Beni confiscati alla camorra, pronto il bando per la concessione gratuita

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Il Comune di Pagani riavvia la gara ad evidenza pubblica per la concessione a titolo gratuito di un ben confiscato alla camorra in particolare al boss Mario Pepe. Si tratta di uno dei due appartamenti di via Napoli sequestrarti al camorrista paganese. L’abitazione potrà essere concessa a comunità, anche giovanili, enti, associazioni per fini sociali per il periodo di sette anni decorrenti dalla data di sottoscrizione della convenzione. “Il bene si legge nell’avviso per l’affidamento in Concessione a favore di soggetti privati dei beni confiscati alla criminalità organizzata – è concesso a titolo gratuito con atto di concessione amministrativa ed esclusivamente per le seguenti finalità sociali: Comunità residenziale per minori in difficoltà; Casa famiglia per anziani ; Centro polifuzionale per anziani;Centro di servizi e segretariato per portatori di handicap”. In passato, un altro appartamento posizionato in via Risorgimento, appartenuto anche questo a Pepe, era stato affidato ad un’associazione locale. Infatti, il locale di via Napoli dovrebbe essere utilizzato come quello di via Risorgimento, che è tornato a nuova vita, grazie all’intervento di una associazione locale che da anni si occupa del delicato tema dell’autismo. Oltre al centro di consulenza specialistica per valutazione, diagnosi e orientamento di intervento nei confronti dei soggetti affetti da questi disturbi, è stata creata una stanza dedicata alla musicoterapia, che sta rappresentando un valido aiuto per i bambini autistici, in quanto permette l’espressione delle proprie emozioni, dei propri sentimenti e dei propri stati d’animo, attraverso un canale non verbale, favorendo l’inizio di un processo di apertura in questi bambini che sono, in origine, totalmente chiusi al mondo esterno. Dopo l’associazione “Autismo Fuori dal Silenzio” che ha avuto in gestione l’appartamento di via Risorgimento adesso il Comune, con la riproposizione del bando, è alla ricerca di una nuova associazione per affidare uno dei due locali di via Napoli sottratti alla camorra .