Stavano camuffando un’auto con targhe e telai di un’altra automobile, praticamente identica ma incidentata. Sono finiti nel carcere di Fuorni tre paganesi, L.D.R. , C.P. e B.R. , con l’accusa di riciclaggio in corso. Ad arrestarli i carabinieri della tenenza locale di Pagani, agli ordini del tenente Angelo Chiantese. Tutti i soggetti sono attinti da qualche precedente e sono stati beccati a seguito di un controllo di routine al confine con Sant’Egidio del Monte Albino, in un box garage ubicato in una zona rurale. Il luogo era stato trasformato in un’officina, a seguito del materiale ritrovato all’interno. Il gruppo stava alterando i numeri di un telaio di una Fiat 500, risultata rubata. I militari stanno lavorando per capire chi sia il proprietario. Di fianco, vi era la stessa auto, insieme a pezzi di altre automobili.
Quando i tre sono stati beccati e arrestati, erano intenti a trapiantare la targa e il centralino dalla prima sulla seconda auto. Un camuffamento vero e proprio, sulla cui azione non si conoscono ancora le ragioni. Questa mattina, i tre paganesi compariranno davanti al gip per l’udienza di convalida, durante la quale potranno spiegare e chiarire l’accaduto. Le indagini dei carabinieri invece proseguono, per dare un senso all’episodio di due sere fa. Non si esclude un giro di riciclaggio di auto o qualche altra ipotesi dilettuosa, come avvenne in passato in alcuni comuni dell’Agro nocerino sarnese. Nello specifico ad Angri, dove il ritrovamento di un’auto rubata, fece emergere un giro enorme di riciclaggio tra Nord e Sud
