Pagani, arriva la Commissione di Liquidazione, l’intervento della Sessa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA ANNA ROSA SESSA

 

L’avvenuta nomina in data 13 Febbraio 2020, da parte del Presidente della Repubblica, della Commissione Straordinaria di Liquidazione rende definitivamente chiaro quanto fallaci e dannosi sono stati, in questi ultimi mesi e fino a due giorni fa, comportamenti burocratici e politici tesi a diffondere la convinzione che il dichiarato dissesto finanziario fosse una semplice “bolla” destinata a sgonfiarsi stante la mancata relazione dell’inadempiente Collegio dei Revisori dei Conti.

Nel porgere il benvenuto all’Organismo Straordinario di Liquidazione, che dovrà anche approfondire e verificare – unitamente alla Corte dei Conti – le vere ragioni che hanno indotto un dissesto finanziario celato ed occultato sin dal 2017 con artifizi contabili tanto stupidi quanto evidenti, non posso non esprimere il mio profondo rammarico per come, una parte della maggioranza, si sia fatta condizionare in questi ultimi mesi da chi ha profonde e rilevanti responsabilità nel dissesto ormai acclarato e da chi tali soggetti, incomprensibilmente, ha difeso e protetto fino a dichiararne l’insostituibilità nel ruolo gestionale.

Mi auguro, ora che tutto è chiaro e che le incapacità e le falsità non disinteressate sono venute definitivamente fuori, che il Consiglio Comunale sappia agire come tale e sappia affrontare con competenza e strategia operativa ragionata (e non rabbiosa) i compiti che gli spettano fino alle elezioni del Maggio prossimo essendo incontestabile, contrariamente alle falsità interessate che ancora si continua a propalare, che le dimissioni del Sindaco f.f. comportano solo la decadenza e la sostituzione (con un Commisssario) di ESSO e della Giunta Comunale.

La norma del dissesto finanziario, nonché quella che regola la procedura in caso di dimissioni del Sindaco f.f., se fosse stata almeno letta – da chi ha parlato e continua a parlare a vuoto e esclusivamente con rabbia – avrebbe non solo evitato contumelie, cattiverie e risibili accuse di “tradimento” ma avrebbe anche consentito di affrontare a tempo debito, come ho inutilmente predicato nel deserto, quei problemi seri che ora diventano quasi irrisolvibili (se dovesse continuare l’irresponsabile opera di demolizione operativa della Delibera quadro 78 del 30.06.2019) per come riferiti al personale comunale e delle Aziende partecipate, al rischio concreto di perdere gran parte del patrimonio comunale alienabile, alla quasi impossibilità di redigere un bilancio stabilmente riequilibrato capace di garantire l’assolvimento dei servizi necessari per lo sviluppo della città.

Nella mia vita ho sempre scelto, non sono mai stata nel mezzo, nemmeno quando sarebbe stato opportuno farlo, ed oggi con le dimissioni non “ho tradito nessuno”, non ho arrecato danno alcuno  a chi ritiene di dover continuare a svolgere il proprio ruolo elettivo di consigliere comunale.

Ho solo ed esclusivamente scelto il rispetto dei miei principi di una vita, della mia coerenza, del mio amore per la città, della mia dignità, del ruolo istituzionale che è sacro al di là di chi lo ricopre e che nessuno può pensare di mortificare.

Ho scelto di ” NON TRADIRE” prima la mia città e poi me stessa.