di Marco Visconti
Si avvicina la parola fine per la Sam, storica partecipata del Comune di Pagani, da anni al centro di polemiche, cambi di nome e tentativi di rilancio falliti. L’amministrazione De Prisco ha deciso per la svolta: via il pubblico, dentro i privati. Ma il passaggio non è indolore, e desta forte preoccupazione nei sindacati di categoria.A lanciare l’allarme è la Fial, con il segretario generale Domenico Merolla in prima linea: “Temiamo – ha dichiarato – che l’ingresso del privato possa generare opacità e scarsa trasparenza nella gestione del servizio. E ciò che è ancora più grave è che questo passaggio sia avvenuto senza il minimo coinvolgimento dei sindacati”.La questione contrattuale dei lavoratori, infatti, resta sospesa: molti di loro sono impiegati da anni con contratti di somministrazione, ma nessuna garanzia è stata finora offerta sul loro futuro.
“Si tratta di persone che lavorano da oltre tre anni in maniera continuativa – spiega Merolla – nello spazzamento e nella raccolta dei rifiuti, eppure nessuno si è preso la briga di tutelarli”.L’assessore alle partecipate Vincenzo D’Amato ha confermato il subentro di un soggetto privato, ma al momento non è in grado di indicare con certezza quale sia la società designata. I lavoratori, però, sembrano avere già le idee chiare: “Dalle informazioni raccolte internamente – continua Merolla – sembrerebbe che a subentrare sia Econova Srl, società che ha già effettuato un sopralluogo a Pagani”.
Econova Srl ha sede legale a Torino e opera in numerosi Comuni italiani, tra cui Castelsardo, Oschiri, Dragoni, Sant’Arpino, Monza e Brianza, Valle di Maddaloni, Mugnano, San Vitaliano, Meta, San Tammaro e Camigliano. Tuttavia, proprio a Sant’Arpino la società è finita recentemente nel mirino del Gruppo Misto del consiglio comunale, che ha denunciato presunte irregolarità legate all’inserimento di unità esterne, in violazione della normativa e con il silenzio compiacente dell’amministrazione locale.

