Pagani, addio a Costantino Ferraioli, la Paganese di sempre

Sembra di rivederlo accanto al suo amico di sempre, oltre che testimone di nozze, Gianni Simonelli, ma anche accanto tutti quei grandi della Paganese e di Pagani che caratterizzarono il ciclo d’oro degli azzurrostellati. Ora Costantino Ferraioli non c’è più e la sua signorile figura già manca al calcio e non solo al calcio. Dopo l’agonismo vero e proprio, nel senso degli anni vissuti da protagonista in campo, è stato allenatore, dirigente, professore di educazione fisica, opinionista televisivo, padre di un arbitro in gamba. Difensore centrale si direbbe oggi, stopper o libero si diceva allora. Ferraioli, classe 1952, interpretava il ruolo alla grande. Paganese ma anche Casertana, con tre presenze in B, Cavese e Puteolana. in campo dal 1968 al 1977, un centinaio di partite con la maglia della squadra della sua città, il resto altrove ma col cuore sempre a Pagani, che era la sua patria e il suo rifugio, al punto da tornarsene da Torino quando gli fu data la possibilità di trascorrere qualche mese nelle giovanili del Toro, la squadra Primavera con Novellino e altri. Il ricordo più bello in assoluto fu la vittoria del campionato di D, da capitano, agli ordini di Lamberto Leonardi, un momento di gioia collettiva incredibile, che portò per la prima volta la Paganese nel mondo della Serie C, accadde 44 anni fa, Costantino non riusciva a trattenere l’emozione per aver scritto una delle pagine più belle in assoluto.