Sono trascorsi dodici anni da quella tragica mattina del 6 giugno 2008.
Il comandante della tenenza dei carabinieri di Pagani, Marco Pittoni, un 33 enne di origini sarde, arrivato da pochi mesi in città, si trovava con un collega, in borghese, a discutere con il direttore dell’ufficio postale per mettere a punto un piano di sicurezza.
D’improvviso, alcuni malviventi fecero irruzione per mettere a segno un colpo.
Pochi attimi – 37 secondi per l’esattezza si contarono successivamente, alla visione delle registrazioni delle telecamere interne presenti alle poste di corso Ettore Padovano – pochi concitati attimi durante i quali il giovane tenente non esitò, si qualificò e tentò di disarmare i delinquenti per mettere al sicuro i presenti di quella mattina e i dipendenti dell’ufficio postale.
Marco Pittoni fu presto raggiunto da due colpi d’arma da fuoco, all’addome e al collo.
Morì poco dopo, all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dopo un delicato intervento chirurgico in cui si tentò, purtroppo invano, di salvargli la vita.
A sparare, fu un ragazzo di appena 16 anni.
Ogni anno, da quel giorno, la comunità paganese rende omaggio, con non poca commozione, al sacrificio di quel ragazzo, di quell’uomo buono che aveva un feeling particolare con i bambini e che era stato capace in pochi mesi di entrare in simbiosi con la cittadinanza. Un ragazzo serio e senza fronzoli, diretto e discreto, così lo ricordano in molti.
Anche quest’anno, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, si è celebrata una Santa Messa in ricordo del militare e la deposizione di una corona di alloro all’esterno ufficio postale.
Il Tenente Pittoni è stato insignito della medaglia d’oro al valor militare e alla sua memoria è stato intitolato il locale Istituto Alberghiero oltre che una strada a Pagani.
I MOMENTI SALIENTI DELLA COMMEMORAZIONE ODIERNA
LA PREGHIERA DEL CARABINIERE
LA DEPOSIZIONE DELLA CORONA ALL’UFFICIO POSTALE

