“Abbiamo fatto male sotto tutti i punti di vista – ha affermato Fabio De Sanzo – dobbiamo fare mea culpa. La squadra mi segue ma siamo entrati in una situazione difficile dalla quale però dobbiamo uscire assolutamente fuori. E’ inutile dire se ha sbagliato l’uno o piuttosto l’altro. C’è una sola medicina: restare uniti e compatti, senza gettare la croce addosso a qualcuno. Attribuire colpe specifiche non servirebbe a nulla. Ho provato a cambiare mettendo forze nuove e piene di stimoli. E’ andata male e questo mi dispiace. Sono rammaricato anche per i ragazzi che si allenano bene e danno l’anima in settimana. Tuttavia abbiamo creato poco: è stato un primo tempo da dimenticare e l’unico mio invito ormai è quello di non piangerci addosso e di ricompattarci al più presto. Tra l’altro sapevamo che era dura al cospetto di un avversario davvero forte”. Sulle scelte: “Perri non l’ho inserito dall’inizio perché era reduce dall’influenza. Non mi andava di perdere un altro giocatore, vedi Diop domenica scorsa che pure aveva qualche problemino ma che ho dovuto far giocare per forza. Ho preferito puntare su chi stava bene senza correre il rischio di perdere altri elementi per strada. In previsione di tre partite settimanali, ho preferito dare fiducia a Navas che non aveva mai giocato ed era fresco. In ogni caso, sarebbe cambiato ben poco anche con altri interpreti. Io penso di dare ancora tanto a questa squadra, poi se sono io la colpa la società prenderà i suoi provvedimenti. Sono aperto ad ogni soluzione. Non c’è altra strada: tutti dobbiamo dare di più, a cominciare da me per finire al magazziniere. Non dobbiamo abbatterci, ma continuare a combattere. L’annata è cominciata in un certo modo, ma abbiamo il dovere di raddrizzarla. Io non mi arrenderò mai. Il mio compito è quello di far rialzare la testa a tutti, a cominciare dall’ambiente. Vedo in tutti mortificazione e non va bene. Dobbiamo salvare il salvabile, dando tutto per questa maglia. Continuerò a lavorare sulla testa di questi ragazzi, non conosco altre soluzioni. L’unico rimedio che ho è quello di stargli vicino ed infondergli sempre più coraggio. Purtroppo dal secondo tempo col Potenza è successo qualcosa nella testa di questi ragazzi. Avevamo intrapreso un percorso discreto, poi ci siamo persi. Ora è arrivato il momento di ritrovare principalmente gli uomini, ed occorre che tutti facciano qualche sacrificio in più”.

