Domani Bari e Paganese si ritroveranno difronte al Torre. Ma la mente nostalgica, inevitabilmente, vola al passato, alla stagione di C 1976-1977, la migliore in assoluto della storia azzurrostellata, che si concluse al secondo posto, alle spalle del Bari promosso in B. Quattro sfide in un solo anno. La prima fu in Coppa Italia a Bari, fino 0-0 il 4 novembre 1976. L’8 dicembre la Paganese di Gennaro Rambone eliminò i galletti di Giacomo Losi a Pagani superandoli per 2-0, segnarono Grassi e Albano. In campionato, una vittoria a testa. All’andata il Bari vinse in casa per 1-0, gol di Sciannimanico, era il 28 novembre. Poi arrivò l’indimenticabile 17 aprile 1977, il giorno di Paganese-Bari, arbitro Longhi di Roma. finita 1-0 per gli azzurrostellati, gol al minuto 45 di Giancarlo Tacchi, funambolo comprato direttamente da un giovanissimo Dino Malet come da leggenda popolare. Mancavano poche partite al termine del campionato, la Paganese si avvicinò al Bari capolista, arrivando a tre punti di distabza, senza riuscire a sfiorarlo, all’epoca in B saliva solamente la prima dei tre gironi da 20 squadre. Quel 17 aprile, la Paganese incassò 20 milioni, cifra di tutto rispetto per l’epoca. Giocò con Fiore, Bonora, Leccese, Di Giaimo (65′ Benatti), Zana, Zanin, Albano, Patalano, Grassi, Iannucci, Tacchi. In panchina rimasero Simonelli e Stabile. Il Bari rispose con Ferioli, Maldera, Agresta, Materazzi, Punziano, (46′ Zizzariello), Consonni, Scarrone, Sigarini, Penzo, D’Angelo e Biloni. In panchina Vitolo e Sciannimanico. Il gol arrivò in chiusura di primo tempo. Di Giaimo scodellò al centro una punizione per Tacchi, pronta incornata e palla che s’incastrò sotto la traversa.

