Gennaio è sempre un mese di ripartenza, ma per chi attende il pagamento INPS può trasformarsi in un piccolo percorso a ostacoli. Tra festività, rivalutazioni e aggiornamenti legati all’inflazione, conoscere le date e le modalità di accredito diventa essenziale per evitare sorprese sul proprio conto corrente.
Pagamento INPS: le pensioni di gennaio e il calendario straordinario
Per le pensioni, di solito, il principio è semplice: accredito nel primo giorno bancabile del mese. A gennaio, però, le festività di Capodanno spostano le scadenze. Chi riceve la pensione sul conto corrente vedrà l’accredito il 5 gennaio 2026, mentre chi preferisce ritirarla alle Poste dovrà seguire il calendario a turni in base all’iniziale del cognome:
- A–B: 3 gennaio
- C–D: 4 gennaio
- E–K: 5 gennaio
- L–P: 7 gennaio
- Q–Z: 8 gennaio
Nel cedolino di gennaio 2026 possono comparire anche voci aggiuntive: la perequazione 2026, eventuali aggiornamenti delle addizionali comunali e regionali e il possibile conguaglio fiscale di fine anno. Tutto consultabile direttamente sul portale INPS.
Rivalutazione delle pensioni e nuovi importi minimi
Con l’avvio del 2026, le pensioni subiranno una rivalutazione provvisoria dell’1,4%, calcolata in base all’inflazione 2025. Gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo ricevono l’aumento pieno; per importi superiori, la rivalutazione è ridotta.
La soglia base delle pensioni minime viene fissata a 611,85 euro al mese, pari a circa 7.954 euro annui. Questo parametro diventa cruciale non solo per la pensione stessa, ma anche per determinare l’accesso ad altre prestazioni collegate al reddito.
Pagamento INPS e Assegno Unico: cosa cambia a gennaio
L’Assegno Unico per i figli a carico entra nel 2026 con importi aggiornati. Per chi già lo riceve, la rata di gennaio cadrà nella seconda metà del mese, tra il 17 e il 20, tornando quindi alle consuete finestre dopo un dicembre 2025 con anticipi straordinari.
Chi non ha ancora presentato la DSU ISEE 2026 dovrà farlo entro il 28 febbraio: in assenza di attestazione, l’importo verrà progressivamente ridotto al minimo, con conguagli successivi appena l’ISEE sarà acquisito.
Assegno di Inclusione, NASpI e DIS-COLL: date variabili e controlli necessari
Il pagamento INPS relativo all’Assegno di Inclusione sarà collocato verso la fine di gennaio 2026. Per i nuovi beneficiari, il primo accredito arriverà solo dopo le verifiche sui requisiti e la sottoscrizione dei patti previsti dalla legge, con date comunicate dall’INPS di volta in volta.
Per NASpI e DIS-COLL, invece, non esiste una data unica: i pagamenti avvengono nella prima metà del mese, con possibili piccoli slittamenti dovuti alle festività e agli aggiornamenti tecnici dei flussi.
Controllare lo stato del pagamento INPS: la guida pratica
Per evitare dubbi o ritardi, il modo più sicuro per monitorare l’accredito è tramite il portale INPS:
- Accedere con SPID, CIE o CNS
- Entrare nella sezione Prestazioni
- Verificare importi, data valuta e stato del pagamento
Questa procedura è valida sia per pensioni sia per tutte le prestazioni collegate, compresi Assegno Unico, Assegno di Inclusione, NASpI e DIS-COLL.
Consigli per chi attende il pagamento INPS a gennaio
Gennaio richiede attenzione: l’effetto festività può spostare le date, mentre rivalutazioni e conguagli possono modificare l’importo. È importante consultare regolarmente il cedolino sul portale INPS e aggiornare l’ISEE 2026 se necessario.
In sintesi, conoscere le date e i meccanismi dell’accredito significa evitare sorprese sul proprio conto e organizzare meglio le spese di inizio anno.

