Dalla Regione Campania sono stati stanziati 5.667.612,47 euro per attuare i lavori. Il decreto della giunta regionale è del 27 novembre, e dovrebbe rappresentare la parola fine per un progetto partito nel 2001 con un costo complessivo di quasi 25 milioni di euro. L’annuncio arriva dal consigliere regionale e vice presidente della commissione bilancio Alfonso Longobardi, che da cittadino e politico dei Monti Lattari ha impiegato anni per sciogliere una matassa che aveva fermato tutto. «C’era un contenzioso con la ditta che aveva bloccato il completamento dell’impianto – spiega Longobardi – tempi burocratici e amministrativi che hanno fatto trascorrere mesi come fossero ore. La ditta aveva sequestrato il cantiere in attesa che la querelle si risolvesse».
I 750 metri che mancano per portare tutto verso l’impianto di depurazione sono l’anello mancante di un’opera mastodontica che in questi anni ha visto coinvolti amministrazioni comunali e regionali per riportare la balneabilità sull’intera costa. Prima che il sogno si avveri spetta ora a Gori assegnare e seguire i lavori e intanto procedere con gli espropri dei terreni. «Mi appello ai cittadini che in passato hanno già fatto ricorso – spiega Longobardi – Abbiamo la somma di 1 milione e 400mila euro destinata interamente al risarcimento degli espropri anche se i terreni difatto rimarranno ai proprietari. Si tratta di far passare un tubo ad una profondità di sei metri».
Dopo i lavori nel rivo San Marco dovrebbe scendere solo acqua piovana, mentre i liquidi provenienti dai comuni dei Lattari arriveranno all’impianto di depurazione per essere trattati. A Foce Sarno già arrivano molti scarichi di Castellammare. Quelli che ancora mancavano sono stati allacciati in questi mesi e i lavori erano ben visibili nel centro città negli ultimi mesi, in collina negli anni scorsi.
fonte il MATTINO

