Ospedali Sarno/Scafati: visite gratis e farmaci rubati: in 9 a processo

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Le accuse vanno dal peculato alla ricettazione, fino all’appropriazione indebita: in nove finiranno a processo dopo l’indagine – concentrata sugli ospedali di Sarno e Scafati tra il 2014 e il 2016 – relativa ad un giro di favori tra medici, infermieri e pazienti, all’interno dei due ospedali. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, quei casi di farmaci che venivano sottratti negli ospedali, ma anche visite gratuite per amici e familiari: il processo comincerà il prossimo 6 maggio. Coinvolgerà Mattia Baselice, Mario Crescenzo, Alfonso D’Ambrosio, Luciano Iovino, Barbara Liwosz, Domenico Marciano, Attilio Marrazzo, Domenico Tortora e Antonio Vergati. Non luogo a procedere, invece, per Filippo Angora, Sergio Crescenzo, Rosalba Ferrante, Giuseppe Landucci, Antonio Nappi, Paolo Scarpato e Giuliana Vespere.
Le prime indagini condotte dai carabinieri di San Valentino Torio si erano concentrate sulla figura di Alfonso Ferrante, l’infermiere di Sarno intercettato per il possesso illegale di un’arma, che ha scelto di patteggiare 3 anni di reclusione. Davanti al gup, ha patteggiato anche Immacolata Caldarelli, una seconda infermiera la cui pena è stata di 1 anno e 10 mesi.
Diversi gli episodi contestati. Dalla visita specialistica con esami di laboratorio che non 0viene pagata (costo del ticket 243 euro), simulando un accesso di emergenza al pronto soccorso, ai casi di appropriazione indebita di farmaci quali «Bentelan» e «Desometasone fosfato», che in uso esclusivo dell’ospedale, sarebbero stati ceduti ad altri senza autorizzazione. Gli ospedali che avevano la disponibilità di quei farmaci erano quelli di Scafati, Sarno, ma anche Nocera Inferiore.