Ospedali al collasso, manca il personale; primato all’Umberto I

I posti letto vengono ridotti e fioccano gli esposti ai carabinieri.

È un periodo nero per l’Umberto I di Nocera Inferiore, finito ormai da tempo nell’occhio del ciclone per la mancanza di personale. I diversi reparti del nosocomio nocerino non riescono a garantire le giuste cure a tutti i pazienti, che appunto sono tanti mentre il personale medico ed infermieristico scarseggia.

Nel reparto di rianimazione ad esempio quattro infermieri devono gestire ben quattordici pazienti. Ridotto di sei posti letto il reparto di neurochirurgia, così come chiesto dal direttore Giovanni Giugliano. Reparto già finito, a suo tempo, insieme ad altri sotto i riflettori. La situazione, insomma, è drammatica. I vertici dell’Asl hanno annunciato che da qui a breve (forse qualche mese) ci sarà lo sblocco del turnover. Potrebbero essere addirittura quasi 50 i professionisti pronti a giungere anche da Colli Aminei. Di fatto, però, la carenza di organico si accusa già ora. E questo perché tra malattie, ferie estive o riposo settimanale in ospedale il personale non c’è. O, addirittura, il riposo secondo alcuni non riesce a viverlo in toto, venendo chiamato appunto per prestare ausilio.

La situazione, insomma, è disperata. L’Umberto I, e non solo l’Umberto I, è al collasso. E sulla vicenda è anche intervenuto Vincenzo Stridacchio, dell’Aaroi. ”Longo conosce le criticità da febbraio scorso – le sue parole – L’Aaroi aveva preannunciato le difficoltà che si sarebbero affacciate. Attualmente non c’è possibilità di coprire neanche l’emergenza. Longo parla dell’estate ma l’estate è iniziata il 21 giugno scorso e il contratto integrativo aziendale prevede che le ferie inizino dal 15 giugno per il comparto, dal primo per la dirigenza, fino ad inizio settembre. Longo e’ un po’ disorientato”.