Economia – Cashback, OroItaly: “Sarebbe stata una genialata azzerare i costi per le commissioni nel periodo natalizio”

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Il Governo spinge verso un Paese ‘cashless’.

Dall’8 dicembre è partito in Italia il sistema del rimborso sugli acquisti effettuati nei negozi con pagamenti elettronici tra perplessità e dubbi di commercianti ed utenti.

Se venissero diminuite le commissioni sulle transazioni Pos, permettendo così ai commercianti un introito reale, l’iniziativa potrebbe avere una ricaduta positiva sull’economia del Paese.

Sull’argomento è scesa in campo l’Associazione OroItaly, sodalizio nazionale degli Orafi che ha ribadito la questione, portando all’attenzione dell’esecutivo le criticità dovute ai mancati incassi del settore.

Esordisce Salvio Pace, presidente dell’associazione orafa : “Voler contrastare l’evasione basandosi sulla tracciabilità delle transazioni monetarie non implica il fatto che il commercio debba pagare lo scotto di questa crociata di Stato con commissioni proibitive sulle operazioni elettroniche”.

Il presidente Pace ha poi concluso: “La vera sfida del governo sarebbe quella di annullare i costi delle commissioni, garantendo così, in questo periodo di pandemia sanitaria ed economico, un vantaggio immediato al commercio”.

Secondo il segretario generale del sodalizio orafo Gianni Lepre, presidente del Club delle Eccellenze di Confesercenti Campania e Molise ed opinionista economico del TG2, invece è il classico gioco che non vale la candela sia dalla parte dei consumatori che da quella dei commercianti.

L’economista ha poi concluso: “Al governo manca la praticità, la flessibilità; l’economia non è solo una questione di aritmetica, ma anche e soprattutto di aritmia. E’ il cuore che governa le scelte fatte dalla mente, non il contrario, ed i popoli si salvano col cuore, non con stupide e stucchevoli manovre di denaro che alla fine impoveriscono invece di arricchire”.

Parole pesanti quelle del prof. Lepre che però trovano conforto nei dati ufficiali come quelli di Istat, Svimez ed Ocse, e quelli meno ufficiali provenienti dai commercianti in trincea.