Ordinanza al cimitero: l’amministrazione inciampa sui fiori. Azione Nocera all’attacco: “Più rispetto per chi lavora”

0
210

di Giorgia Valentini

Tra le ultime ordinanze dell’amministrazione De Maio , c’è quella che vieta i fiori freschi al cimitero. Nessuna spiegazione dettagliata, solo un riferimento generico a motivi igienico-sanitari. Il problema? La confusione – non la chiarezza – che ha preso il sopravvento, sepolta sotto buone intenzioni e una comunicazione a dir poco approssimativa. A scendere in campo è Gennaro Della Mura, ex consigliere comunale e oggi coordinatore cittadino del partito Azione Nocera, che con un comunicato stampa graffiante bacchetta Palazzo di Città: “Ordinanza poco chiara e mal comunicata. Serve più attenzione e rispetto per chi lavora”.

Il dito è puntato contro un provvedimento che, sebbene nato con l’obiettivo condivisibile di tutelare la salute pubblica durante l’estate torrida, ha finito per generare confusione tra cittadini e – soprattutto – tra i fiorai locali, che si sono visti penalizzati senza nemmeno capire il perché. Perché una cosa è vietare l’introduzione dei fiori freschi nel cimitero, un’altra è lanciare il messaggio, anche solo velatamente, che sia proibita la loro vendita. Il risultato? Allarme sociale, disorientamento generale, danni economici per attività oneste che ogni giorno, con impegno e correttezza, sostengono e rafforzano il tessuto produttivo del territorio.

Il Direttivo di Azione Nocera non si limita alla critica: propone anche. Tre punti, chiari e fattibili, per uscire dall’impasse senza colpire chi lavora: incentivare la vendita di piante in vaso, più resistenti al caldo e meno problematiche sul piano igienico;promuovere l’utilizzo di fiori secchi o artificiali nei mesi più critici, con una campagna informativa ben costruita; coinvolgere i fiorai in un percorso di comunicazione condivisa, per evitare interpretazioni sbagliate e scivoloni mediatici. La richiesta al sindaco è netta: rivedere subito la stesura dell’ordinanza e chiarire pubblicamente che la vendita dei fiori non è affatto vietata. Perché quando un provvedimento genera più dubbi che soluzioni, non è il cittadino a sbagliare: è chi lo scrive.

    “Le ordinanze – afferma Della Mura – non possono trasformarsi in strumenti punitivi o generici. Devono proteggere la salute pubblica, sì, ma senza sacrificare la dignità e il lavoro di chi, anche sotto il sole di luglio, continua a tenere in piedi questa città”. È un appello chiaro, diretto e senza giri di parole, che nasce dal lavoro quotidiano e dal buon senso. Un contributo che merita attenzione, nella speranza che l’amministrazione lo colga come occasione per migliorare il dialogo con il territorio e trovare soluzioni più giuste per tutti.