OR2 è un asteroide che ha per diametro tra gli 1,8 e i 4,1 km e che mercoledì passerà abbastanza vicino il pianeta Terra, ma non abbastanza da mettere a repentaglio la vita dei terrestri.
Fu avvistato per la prima volta nel 1998, quando cioè la NASA cominciò a osservare questi fenomeni. Per la precisione, si stima che nel suo punto più prossimo a noi, la rotta del corpo celeste sarà a una distanza di circa 6,3 milioni di km; pochi ma non pochissimi quando si parla di spazio. In prospettiva, per esempio, la Luna è molto più vicina: 385mila km di distanza dalla Terra.
L’ultimo grosso impatto tra i frammenti di una meteora e il nostro Pianeta si è verificato nel 2013 in Russia e precismanete in Siberia. Sette anni fa, a causa della velocità e dell’angolazione prossima allo zero con cui ha intersecato l’atmosfera, il corpo celeste è esploso a un’altezza di circa 30km dalla Terra, generando una grossa luce visibile anche a 100km di distanza con migliaia di frammenti cche caddero al suolo. Una situazione molto simile si era verificata, prima del 2013, solo nel 1908 e sempre nella stessa area del globo.

