Maxi-operazione antidroga portata a termine dalla Guardia di Finanza dei comandi di Reggio Calabria e Napoli. Le Fiamme Gialle hanno sgominato un traffico di cocaina tra Calabria e Campania, mettendo a segno un maxi-sequestro di droga ed eseguendo 15 provvedimenti cautelari nei confronti di persone affiliate alle cosche di ‘ndrangheta Molè, Piromalli, Alvaro, Crea e Pesce.
L’organizzazione contava sul diretto coinvolgimento del comandante della nave mercantile “MSC Poh Lin”, che consentiva il trasbordo del carico in mare su un’altra imbarcazione, anziché all’interno del porto. A testimoniarlo, il rinvenimento di diversi “pizzini” all’interno della cabina in uso al comandante, sui quali era appuntata la dicitura “80 kg”, oltre ad altre indicazioni: il numero del container sul quale la droga era inizialmente stata caricata; uno schema riepilogativo delle varie fasi attraverso cui si sarebbe dovuta articolare l’operazione di trasbordo, attuata anche mediante lo spostamento fisico della cocaina ad un nuovo container; il numero del nuovo container che il comandante avrebbe in seguito comunicato all’organizzazione criminale.
I componenti della banda criminale usavano telefoni cellulari dedicati e dotati di sofisticati sistemi di criptazione, nonché codici alfanumerici – con i quali cifrare ogni messaggio – come quelli annotati tra gli appunti rinvenuti all’interno della cabina in uso al comandante o nelle abitazioni di alcuni soggetti finiti in carcere.
La lista dei destinatari di provvedimenti cautelari:
- Zito Michele, nato a Gioia Tauro (RC) il 19.12.1975 – custodia cautelare in carcere
- Gioffré Francesco, nato a Taurianova (RC) il 16.02.1974 – custodia cautelare in carcere
- Ursida Caterina, nata a Taurianova (RC) il 29.09.1977 – custodia cautelare in carcere
- Madaffari Ernesto, nato a Gioia Tauro (RC) il 10.11.1975 – custodia cautelare in carcere
- Pavia Antonio, nato a Gioia Tauro (RC) il 04.09.1979 – custodia cautelare in carcere
- Cunsolo Rosario, nato a Vibo Valentia (VV) il 20.12.1975 – custodia cautelare in carcere
- Nicolaci Giuseppe, nato a Laureana di Borrello (RC) il 12.07.1968 – custodia cautelare in carcere
- Belcastro Pacifico, nato a Gioia Tauro (RC) il 14.02.1985 – custodia cautelare in carcere
- Concas Tomaso, nato a Carloforte (CA) il 13.01.1957 – arresti domiciliari
- Di Casola Luigia, nata a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 24.09.1960 – arresti domiciliari
- Concas Dayana, nata a San Giuseppe Vesuviano (NA), il 22.12.1988 – obbligo di presentazione alla p.g.
- Savarese Gabriello, nato a Vico Equense (NA) il 13.02.1948 – custodia cautelare in carcere
- Manglaviti Giovanni, nato a San Luca (RC) il 21.06.1964 – titolare di fatto di una società esercente l’attività di commercio al dettaglio di prodotti surgelati
- Scutellà Achille Rocco, nato a Cinquefrondi (RC) il 12.10.1988 – già detenuto per altra causa
- Pataffio Giuseppe, nato a Cinquefrondi (RC) il 02.10.1989 – già detenuto per altra causa.
I reati contestati, a vario titolo, sono acquisto e importazione di stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga, con le aggravanti della transnazionalità e delle modalità e finalità mafiose.
A Zito, Madaffari e Pataffio è stato contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso (art. 416bis c.p.) perché ritenuti organici alla cosche di ‘ndrangheta Piromalli-Molè e Pesce – egemoni nei comuni di Gioia Tauro e Rosarno – e per aver operato avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle conseguenti condizioni di assoggettamento e di omertà che si creavano nel territorio.
