Operazione “alto impatto” in Campania: il bollettino della vasta operazione

Nel corso dell’ “Operazione Alto impatto”, disposta dal Servizio Polizia Ferroviaria ed effettuata su tutto il territorio nazionale, il Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania ha intensificato i servizi di vigilanza in tutte le stazioni della regione, rafforzando altresì le misure di prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario e nelle zone di pertinenza, anche con l’ausilio dei cinofili della Questura di Napoli.

Oltre ad aver controllato ed identificato 4.117 persone, il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli ha tratto in arresto 3 persone e ne ha denunciate a piede libero altre 23 .

Inoltre ha proceduto al sequestro di 256 kg di spezzoni di cavo in rame e di 49 batterie-accumulatori.

12 sono i verbali di contravvenzione redatti ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria per comportamenti scorretti, riconducibili perlopiù all’attraversamento binari e 17 quelli al Codice della Strada, in gran parte per violazione delle prescrizioni ai titolari di licenza NCC.

NAPOLI: personale della Polizia Ferroviaria di Napoli ha tratto in arresto M.M., un ventunenne cittadino del Ghana, che si era reso responsabile di furto aggravato ai danni di un connazionale all’interno del parcheggio adiacente la stazione Ferroviaria di Napoli Centrale. Poco prima delle 03.00 di notte, il personale della

Polfer veniva allertato dalla Control Room di Rete Ferroviaria Italiana circa la presenza di una persona che rovistava all’interno di un borsello.

Sul posto gli operatori individuavano il soggetto che, alla vista dei poliziotti, tentava di darsi alla fuga. Bloccato, il giovane veniva indicato da un connazionale quale autore del furto del suo borsello.

L’attività di indagine esperita nell’immediatezza, consentiva di identificare, attraverso le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, che il fermato, approfittando dello stato di dormiveglia del connazionale, dapprima gli asportava il borsello e, dopo averne controllato il contenuto, si riavvicinava nel tentativo di rubargli qualcosa delle tasche.

Ma il malcapitato, risvegliandosi all’improvviso, lo metteva in fuga.

Pertanto M.M., che dai controlli dattiloscopici risultava avere numerosi alias con diversi precedenti penali a suo carico, veniva tratto in arresto per furto aggravato e la refurtiva veniva riconsegnata al legittimo proprietario.

Giudicato con rito direttissimo, M.M. è stato condannato a mesi otto di reclusione, con sospensione condizionale della pena e a Euro 200 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.

NAPOLI: Un sessantenne napoletano, P.M. ed un quarantanovenne nato a Napoli ma residente in provincia di Pisa, M.S., in concorso, sono stati arrestati nella serata di sabato per furto aggravato perpetrato ai danni di un turista argentino. Personale del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania impegnato nella specifica attività di prevenzione dei reati, notava all’interno della stazione di Piazza Garibaldi, la presenza di due individui, già noti alle forze di polizia per analoghi reati.

Il loro atteggiamento circospetto ed il loro modo di scrutare insistentemente i viaggiatori, insospettiva il personale che, a debita distanza, iniziava a tenerli sotto osservazione.

All’atto dell’arrivo di un treno, uno dei pregiudicati si posizionava in modo da ostacolare la salita di un viaggiatore mentre il complice, approfittando del trambusto, con destrezza gli sottraeva il portafogli dalla tasca dei pantaloni.

I due, compiuto il misfatto, tentavano di allontanarsi ma venivano immediatamente bloccati dagli operatori, mentre il treno, con a bordo il viaggiatore derubato, riprendeva la sua corsa.

All’atto del fermo, M.S. riconsegnava immediatamente il portafogli agli agenti e, dal contenuto, si riusciva a rintracciare la vittima che, nel frattempo si era recata a Pompei.

Allo stesso veniva riconsegnato il portafogli contenente 6 carte di credito, la patente di guida e la carta d’identità.

Gli arrestati, giudicati per direttissima nella mattinata odierna, sono stati condannati alla pena di mesi 10 di reclusione con obbligo di presentazione alla P.G.

NAPOLI: Quello dei furti di cavi di rame ai danni di FS Italiane è un fenomeno che, oltre a procurare danni di natura economica alle ferrovie, provoca un grave disagio alla popolazione per l’interruzione dei servizi collettivi essenziali, con possibili ripercussioni anche sull’ordine e la sicurezza pubblica.

E’ per questi motivi che il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, da tempo, ha incrementato dei servizi di controllo, diretti anche alle ditte che smaltiscono materiali ferrosi, che hanno permesso un forte decremento del fenomeno, tanto da registrare, sul territorio regionale, una riduzione pari al 50% rispetto al 2018.

Nell’ambito di tale attività il personale della Polfer di Napoli, ha proceduto al sequestro di Kg.256 di spezzoni di cavo in rame rinvenuti nella disponibilità di una ditta.

Nel corso del controllo, il materiale veniva notato tra altri cavi stoccati all’interno del deposito dell’ azienda; con l’intervento di personale tecnico specializzato delle Ferrovie, il materiale veniva identificato come cavo quadripolare per trasporto dell’energia elettrica e riconosciuto come prodotto in uso all’ Ente FS.

Pertanto veniva preventivamente sequestrato e, al momento, sono in corso indagini per tracciarne la provenienza.

CASERTA: Sempre in ambito della medesima attività di contrasto ai furti in danno a FS Italiane, nella giornata di sabato, il personale della Polfer Campania ha proceduto al sequestro di 36 accumulatori di energia, la cui produzione è destinata quasi esclusivamente a FS Italiane, e 13 batterie per autotrazione, stoccati all’interno del deposito di una ditta di recupero rottami con sede in Caserta.

Nel corso dei controlli, gli Agenti rinvenivano in un capannone in uso all’azienda i 36 accumulatori e le 13 batterie stipati in un cassone in plastica . Immediatamente si procedeva al controllo dei permessi autorizzativi e dagli accertamenti è emerso che, sebbene la ditta fosse iscritta all’ Albo Nazionale Gestori Ambientali, risultava titolare della sola autorizzazione per la “messa in riserva e recupero” dei rifiuti non pericolosi.

Pertanto P.G., l’amministratore cinquantatreenne della ditta, residente in provincia di Napoli, veniva denunciato per illecito nella gestione dei rifiuti speciali pericolosi. Inoltre, lo stesso, poiché non era in grado di fornire notizie utili circa la provenienza del materiale, è stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.