Operata per un infarto intestinale al quinto mese di gravidanza: mamma e piccolo stanno bene

Ernia interna con infarto intestinale: questa la diagnosi formulata dall’equipe chirurgica guidata dal professore Gianni Barone dell’ospedale Fatebenefratelli di Napoli ad una donna, al quinto mese di gravidanza, giunta al Pronto Soccorso con forti dolori addominali. Una diagnosi formulata – come riportato da La Repubblica – che ha dovuto necessariamente prescindere dagli esami radiologici, proprio per evitare di compromettere la vita del bambino. Necessario l’intervento d’urgenza. Un’operazione normalmente eseguita con anestesia totale, anche questa però preclusa dalla gravidanza, ma stavolta effettuata dall’equipe anestesiologica guidata dal professor Gennaro Savoia in anestesia periferica, spinale alta, al fine di evitare rischi per il feto e la madre.
L’intervento di resezione estesa dell’intestino con ricostruzione della via intestinale si è rivelato particolarmente complesso per diversi fattori: lo stato di gravidanza della donna, la gravità della patologia in essere e l’alterata anatomia del tubo gastrointestinale, in esito al pregresso intervento di chirurgia bariatrica effettuato in altra struttura ospedaliera.
L’intervento è riuscito: sia la donna che il figlio sono in ottime condizioni, anche se la prognosi rimane riservata per i prossimi quattro giorni.