Onorevole Bernini… ora denunci anche me

0
376

Ho letto con un certo interesse quanto ha scritto, in proprio o riportando presunti commenti di cittadini paganesi, l’Onorevole (ops cittadino) Paolo Bernini del Movimento 5 stelle. Con altrettanto interesse ho letto i commenti che ne sono scaturiti. Ho pensato inizialmente di essere neutrale, riportare esclusivamente la notizia, poi ignorare. Ma a questo punto… si tocca il fondo.

L’intera vicenda mi appare kafkiana, contraddistinta da un susseguirsi di colpi di teatro e iperboli. Ma tant’è, per cui non entrerò nella polemica, non mi scaglierò contro idee del tutto bislacche di pretesi animalisti, né commenterò l’uso assolutamente improprio e puerile della sostanza e della forma della nostra lingua. Lascio tutto ciò alle parti in gioco, che mi paiono assolutamente in grado di proseguire in un’opera per nulla meritoria.

In questa situazione provo e mi estraneo da paganese.

Pagani, una città che nonostante tante asimmetrie, nonostante i problemi sociali, nonostante una classe politica a volte mediocre, lotta per la sua identità.

In questo contesto, cosa rappresenta la Madonna delle Galline ? È festa, è tradizione, è folklore, è aggregazione e apertura ad altri: si perché durante le celebrazioni ogni buon Paganese invita quello che è definito “forestiero”, una persona di altra città, a volte di altra nazione, e lo fa con spirito aperto e ospitale.

Il superamento dei confini, delle barriere, la voglia di condividere il momento religioso e non solo, in questo è la vera essenza delle celebrazioni. Viviamo in un mondo in cui gli spazi e i confini si sono ridotti, se non quasi annullati, eppure le barriere ideologiche, culturali, sociali, religiose rischiano di annullare le grandi conquiste di libertà che abbiamo compiuto, di farci rinchiudere in un bozzolo di diffidenza reciproca, di allontanamento da ciò che appare diverso da noi, d’intolleranza.

Allora, mi perdoni Bernini, ma io preferisco trasmettere e valorizzare la forza d’aggregazione che la Madonna riesce ad esprimere ed allo stesso tempo voglio ricordare che gli animali offerti alla “Signora dei cieli” sono liberi, privi di costrizioni o, peggio ancora, di pretese mutilazioni, con dei lacci o dei segni che servono esclusivamente a distinguerli; loro seguono il percorso della processione (non tutta perché sarebbero sì in questo caso esposti a tortura) per poi ritornare ai legittimi proprietari, che con quei segni li distinguono, li recuperano dopo un’offerta.

Non mi pare che in tutto ciò vi sia inciviltà, non mi pare si possa parlare di retaggi arcaici, ma semplicemente di una legittima manifestazione di devozione.

Se poi analizzo l’ulteriore e specioso tema degli animali venduti dalle bancarelle che affollano le strade della città (che personalmente non condivido), non mi pare di intravedere nulla di diverso da ciò che accade in tantissime feste o sagre italiane. Pertanto inviterei Bernini, portavoce del M5S, a farsi promotore, magari per una seconda volta come primo firmatario, di un disegno di legge in materia e chissà che non trovi le giuste sensibilità parlamentari per affrontare l’annoso problema.