Massimiliano Nastri, il 34enne ucciso lo scorso 11 dicembre a Sant’Antonio di Pontecagnano a colpi di pistola, fu prima picchiato e poi assassinato dal suo killer per una probabile questione di droga. E’ quanto emerso di recente dalle ultime indagini: Nastri stava rientrando a casa alle ore 20, quando un uomo si è avvicinato a lui, avviando un violento litigio che ha scatenato lo scontro fisico. Infatti, al ritrovamento del cadavere, la vittima riportava segni di violenza al volto e alla testa. Durante la rissa, l’assassino avrebbe quindi estratto la pistola ed esploso quattro colpi di cui due alle spalle, uno all’avambraccio e l’ultimo alla testa. L’omicidio è nato perché Nastri avrebbe voluto tornare nel giro dello spaccio intralciando i piani di qualche cosca locale. La salma è stata consegnata ai parenti per i funerali.

