Omicidio di Ravello: ecco la verità

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Nell’udienza di ieri presso il Tribunale di Salerno, il presidente della Corte d’Assise, Massimo Palumbo, ha escluso in maniera definitiva l’ipotesi accusatoria per la quale Enza Dipino si trova da due anni in carcere: Patrizia Attruia non fu sedata prima di essere ammazzata. Cade la storia della Benzodiazepine, che la Dipino avrebbe acquistato in una farmacia di Amalfi con l’intento premeditato  di stordire e poi uccidere con facilità la sua “rivale in amore”. Un colpo di scena che mette in discussione, dopo la recente nomina d’ufficio di nuovi consulenti tecnici del PM Cristina Giusti (il medico legale e anatomo patologo Giovanni Arcudi, del tossicologo Carmelo Furnari dell’Università di Tor Vergata con la tossicologa e professoressa Renata Borriello, tutti del dipartimento di medicina legale e tossicologia dell’Università Tor Vergata di Roma), i criteri di investigazione clinica utilizzati dai precedenti periti nominati dalla pubblica accusa e la conduzione delle indagini.