Omicidio Azzam, presi due connazionali

In stato di fermo due marocchini, avrebbero colpito loro due con una statuetta e un coltello il 38enne fino a farlo morire

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Omicidio di Mohammed Azzam, oggi i primi risvolti: si tratta di due cittadini marocchini.

I carabinieri del Reparto Territoriale d­i Nocera Inferiore (SA), in collaborazio­ne con personale del Comando Provinciale­ e del Reparto Anticrimine di Torino, ha­nno eseguito un ­decreto di fermo­ ­- emesso dalla Procura della Repubblica ­di Nocera Inferiore – nei confronti di d­ue cittadini marocchini, ritenuti respon­sabili dell’omicidio del connazionale Mohammed­ Azzam avvenuto a Scafati il 23 febbraio ­scorso. I particolari dell’operazione saranno re­si noti in mattinata dopo la conferenza stampa­ che si terrà presso la ­Procura della Repubblica di Nocera Infer­iore.­

Sembra chiudersi così la vicenda attorno alla morte del 38enne avvenuta lo scorso mese nella cittadina scafatese. Ad uccidere Azzam una statuetta usata per inferire diversi colpi al capo e un coltello per ferirlo al torace. Quattro i colpi mortali, due alla testa e due al petto. Il 38enne fu legato poi con una corda di canapa ai piedi e lasciato a terra nella sua camera da letto riverso in una pozza di sangue. Fu trovato esanime dai vicini, inutile la corsa in ospedale. Le condizioni di Azzam, infatti, erano già critiche quando è giunto all’ospedale nocerino e si sono aggravate fino a diventare mortali nella giornata di mecoledì e giovedì.

Oggi, a circa 15 giorni di distanza dall’omicidio i primi risultati.