Omicidio Aziz: i giudici a Pagani per “seguire” il percorso dei sicari

0
1578

Si è svolto ieri l’esperimento giudiziale, disposto dalla Corte d’Assise di Salerno, per ricostruire il percorso fatto dai killer che nell’estate del 2008 uccisero il tunisino Mohammed Abdel Aziz e Sandro Cascetta. Imputati nel processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal metodo camorristico Andrea De Vivo, Francesco Fezza e Vincenzo Confessore, ritenuti organici al clan Fezza- Petrosino D’Auria. Dopo l’annullamento della sentenza in secondo grado da parte della Corte di Cassazione per le condanne all’ergastolo a carico dei tre presunti killer, i giudici della Corte d’Appello di Salerno ritornano sulla scena del crimine per approfondire alcuni aspetti dell’ omicidio ancora non chiariti. Giudici, carabinieri, avvocati difensori e tecnici del Comune di Pagani, impegnati nei rilievi fotografici, sono partiti da Piazza Corpo di Cristo – dove avvenne l’agguato- proseguendo lungo il Corso Ettore Padovano verso la villa comunale, risalendo infine lungo via Astarita, via Amendola e via Matteotti. Da chiarire rimane ancora il tragitto fatto dai sicari dopo il brutale omicidio che, secondo quanto emerge dagli atti al vaglio di magistrati, avrebbero percorso via Astarita in controsenso a bordo di un Sh nero, a volto coperto. Quanto ieri rilevato sarà oggetto della prossima udienza che si terrà l’11 novembre prossimo, mediante un confronto con il contro esame di Domenico Califano, collaboratore di giustizia che svelò le dinamiche ed il movente dell’uccisione. Stando alle indagini del pm Maurizio Cardea, il tunisino sarebbe stato trucidato con 24 colpi di pistola perchè si oppose al monopolio della gestione della droga per mano del clan. Nella stessa occasione, morì anche l’amico dell’ex pugile, Sandro Cascetta, colpito da un unico proiettile che gli perforò il polmone.