Rinviato il processo previsto ieri mattina dinanzi la Corte d’Assise di Napoli, a carico di Nunzio Annunziata, il killer che lo scorso 14 settembre 2015 uccise la sua ex compagna Enza Avino. La donna di Terzigno fu freddata da colpi di pistola in strada. L’uomo era stato più volte denunciate per il reato di stalking. Denuncie che non sono riuscite ad evitare l’assassinio. I legali di Annunziata: Giovanni Tortora e Gaetano Rapacciuolo hanno lamentato un vizio di forma nell’atto di notifica del processo, affermando di aver appreso la notizia dell’udienza dai giornali facendo cosi ritardare la procedura. Lo stesso Annunziata ha chiesto di essere processato con rito abbreviato, in modo da ottenere lo sconto di un terzo della pena. Spetta ora al gip fissare la data dell’udienza. Dunque, un nuovo colpo di scena che incombe su questa dolorosa vicenda. L’assassino rischia di essere processato da uomo libero. La cassazione, infatti entro il 16 marzo dovrà pronunciarsi sull’ annullamento della seconda ordinanza di custodia in carcere, emessa dal pm di Nola nell’ottobre scorso nei confronti del 37enne. Gli avvocati, infatti, si opposero sostenendo che si trattasse di un provvedimento copia e incolla, e dinanzi al rifiuto del Riesame fu proposto allora il ricorso in Corte di Cassazione.

