Olga è stata riconosciuta come donatrice d’Italia

E dal profilo Facebook di Marianna la sua migliore amica che in questi lunghi giorni ha chiesto aiuto per Olga:

È appena arrivata una notizia, visto che Olga è stata donatrice di tutti organi, è stata riconosciuta come donatrice d’ Italia, domani la sua foto potrete trovarla su tv e giornali. In virtù di tutto questo la sua cremazione sarà pagata dal comune di residenza. Grazie a tutti coloro che hanno aiutato Olga. Abbiamo raccolto 350 euro, l’intero ricavato andrà alla sua famiglia di Olga.

La Storia di Olga

La mia amica Olga è stata come una mamma per me, Olga era una donna giovane di 42 anni di origine russa, Olga è stata una brava persona, di cuore, ha vissuto in Italia per 15 anni, e per tutti questi anni ha sempre avuto problemi di salute e aveva bisogno di cure mediche e operazioni che sempre rimandava per mancanza di soldi, Olga voleva, e si faceva voler bene, viveva da sola con il suo gattino cieco, lavorando tutti i giorni. L’unico desiderio di Olga era quello di ritornare a casa dalla sua famiglia in Russia e dopo tanti sacrifici e tanto coraggio ha venduto tutti i suoi averi e comprato un biglietto di sola andata, era al settimo cielo ma è arrivata la quarantena, e tutto ciò programmato è andato in fumo, costringendo Olga a vivere in una casa vuota e a dormire sopra le valigie con un biglietto aereo scaduto; ed i pochi risparmi che aveva messo da parte le sono serviti solo per sopravvivere in questo periodo.

L’ultima volta che ho visto Olga è stata prima della quarantena per portarle un braccialetto con un piccolo Cristo inciso, Olga credeva molto in Dio, quando le misi il bracciale al polso le dissi che tutti i suoi problemi e malattie sarebbero spariti in un attimo, mi abbracciò e piangemmo insieme, questo fu il nostro ultimo incontro. Due giorni fa ho ricevuto una chiamata, una triste chiamata, Olga era morta. Sei giorni prima Olga si era presentata all’ospedale per un forte mal di testa, il 29 maggio è stata sottoposta ad un’intervento post ischemia cerebrale, durante un agiografia un arteria del cervello si è rotta recandole una forte emorragia cerebrale, i dottori hanno solo potuto confermarne il decesso. Olga è morta qui in Italia, da sola, senza la sua famiglia. I suoi organi verranno donati, così ha scelto la sua famiglia, Valeria, la figlia di Olga, non può venire qui in Italia per dare l’ultimo saluto alla mamma per via dei confini ancora chiusi.

La vita è ingiusta e crudele, abbiate cura di voi stessi.

La nota dell’Asl:

La Direzione Generale – si legge in una nota – “manifesta alla famiglia del donatore il proprio cordoglio per la grave perdita, unitamente alla gratitudine per la forza dimostrata, in una circostanza così tragica, compiendo tale gesto di amore e solidarietà, che regala una speranza di vita ad altre persone in attesa di trapianto”.

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