Una pasta e patate fuori dagli schemi classici, ma che anche il più scettico tra gli scettici mangerà con piacere
Era l’estate del 1975, Renato Carosone ritornava dopo una lunga assenza sulle scene della musica leggera italiana e internazionale. Ricordo che ero in vacanza per la prima volta a casa dei miei futuri suoceri ad Ascea, quando ebbi la fortuna di incontrare per la prima volta sulla mia strada questo piatto spettacolare.
Confesso che fra me e la tortiera di patate e maccheroni fu subito amore a prima vista.
Da allora molte cose sono cambiate nella mia vita, ma non la ricetta del piatto originario preparato da “Lelena“, che sono certo piacerà oggi anche a voi.
Un primo che può essere considerato sicuramente un piatto unico, da gustare in tutte le stagioni, una pasta e patate decisamente strong, diversa da quella solite cui siamo abituati.
Sono certo che dopo averla gustata, entrerà anche nei vostri menù, fatemi sapere.
Ingredienti per 6 persone:
1 kg. di patate
400 gr. di penne rigate (o mezzi rigatoni)
350 gr. di cipolle di Tropea
Basilico, origano e sale a sentimento
2 confezioni di pomodori pelati
olio extra vergine di oliva
Prezzemolo
Procedimento:
Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a fette, poi affettare sottilmente cipolle e pomodori.
In una pentola alta unta di olio disporre a stati le patate, le cipolle, il pomodoro e la pasta cruda (meglio quella rigata assorbe alla grande i condimenti), ricordandosi di condire ogni stato con sale origano basilico ed olio abbondante. Una volta completati gli strati aggiungere un bicchiere abbondante d’acqua.
A questo punto coprire la pentola con un coperchio e lasciar cuocere il tutto a fuoco lento per il tempo necessario alla cottura delle patate, rimestando di tanto in tanto (dovrebbero bastare circa 30/35 minuti), se necessario aggiungere acqua.
Raggiunto il punto di cottura desiderato, spegnere il fuoco e lasciare riposare il tutto nella pentola per qualche minuto.
Servire in tavola con l’aggiunta di prezzemolo fresco tritato sottilmente.
Note di colore:
Il piatto può essere mangiato anche dopo qualche ora o addirittura il giorno dopo se avanza, a temperatura ambiente (per qualcuno è anche più buono).
Il segreto per una riuscita ottimale della Tortiera di patate e maccheroni è che deve essere assai “scostumata” di olio (per una volta ci può stare).
La Cantina:
Vista la stagionalità del piatto, il tipo di ingredienti e il meccanismo di realizzazione non ho dubbi sul consigliere a scelta uno di questi 2 vini rossi: Gragnano o Lettere da servire freddi

