Oggi il mondo del giornalismo ricordano Nadia Toffa. Proprio oggi, infatti, Nadia avrebbe compiuto 41 anni.
Specializzata in inchieste “scomode”, restano celebri i suoi servizi incentrati sul problema della ludopatia (cui dedicò anche un libro, intitolato “Quando il gioco si fa duro”), sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania e sullo stabilmento Ilva di Taranto.
La lotta contro il male iniziò nel dicembre 2017, quando rimase vittima di un primo, grave malore, a Trieste. Una battaglia, quella contro il cancro, condotta con coraggio per due anni, fino al triste annuncio, dato proprio dai colleghi delle Iene.
Ma il ricordo di Nadia Toffa è vivo, perché resta un punto di riferimento. Lo confermano le parole di Veronica Ruggeri, che conduce il programma di Italia 1 insieme a Nina Palmieri e Roberta Rei proprio dopo la morte di Nadia Toffa. In una recente intervista a DiPiùTv ha raccontato di essersi ispirata alla giornalista bresciana agli inizi della sua carriera. «È sempre stata un punto di riferimento per me, come donna e come amica, ma anche come professionista». Veronica Ruggeri ha anche detto di aver provato una profonda ammirazione per Nadia Toffa: «La guardavo lavorare e cercavo di imparare il più possibile». E come lei, così hanno fatto tanti altri colleghi che hanno avuto la fortuna di lavorarci insieme.
Giulio Golia scrive dalla sua Facebook: “Il vuoto che hai lasciato non potrà mai essere colmato, mi manca la tua risata, il tuo tono di voce urlato, mi mancano le nostre litigate, ma anche le tue carezze. Manchi tu. Ma oggi per il tuo compleanno festeggiamo , perché così avresti voluto. Il tuo orso buono”.


