Il 13 novembre si celebra la VI Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco nel 2016 a conclusione del Giubileo Straordinario della Misericordia.
Nella lettera il Santo Padre, pubblicato sul sito ufficiale del Vaticano QUI, ha voluto rimarcare le parole di S. Paolo: “Cristo si è fatto povero per noi”, ricordando come in questo tempo, martoriato prima dalla pandemia e poi dalle guerre, diversi popoli abbiano aperto la propria porta per accogliere le persone in fuga e in povertà, invita a seguire l’insegnamento di Gesù che lasciando tutto ciò che aveva ci ha reso ricchi del suo amore.
Ecco che allora valori come quello della solidarietà, «condividere il poco che abbiamo con quanti non hanno nulla, perché nessuno soffra», del vivere dell’essenziale e dell’attenzione sincera e generosa verso gli ultimi, possono fare in modo che anche noi facendoci poveri per gli altri possiamo essere vicini agli ultimi vivendo il suo insegnamento.
Vuole essere occasione e provocazione, come dice il Santo Padre, «per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente».
I poveri sono vicini a noi e vanno tutelati, sostenuti. Troppo spesso anche le istituzioni sono insensibili a tale condizioni.
«Se vogliamo che la vita vinca sulla morte e la dignità sia riscattata dall’ingiustizia, la strada è la sua: è seguire la povertà di Gesù Cristo, condividendo la vita per amore, spezzando il pane della propria esistenza con i fratelli e le sorelle, a partire dagli ultimi, da quanti mancano del necessario, perché sia fatta uguaglianza, i poveri siano liberati dalla miseria e i ricchi dalla vanità, entrambe senza speranza»

