La terra torna a tremare in provincia di Avellino. A Montefredane, ancora una volta epicentro dell’attività sismica che da mesi interessa l’Irpinia, è stata registrata una scossa di magnitudo 3.0 poco dopo la mezzanotte: l’evento tellurico, rilevato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si è verificato a una profondità di 11 chilometri.
La popolazione ha avvertito distintamente il movimento, che riporta alla mente le scosse del mese di ottobre, quando il territorio era stato interessato da un terremoto di magnitudo 4.0, con conseguente chiusura delle scuole in tutta la provincia.
Il sindaco rassicura: «Situazione sotto controllo»
«Al momento non si registrano danni a persone o cose». A comunicarlo nella notte è stato il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, attraverso un post sui social in cui ha spiegato di essersi immediatamente messo in contatto con la Prefettura di Avellino.
In via precauzionale, il primo cittadino ha emanato un’ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di oggi, per consentire le verifiche tecniche sull’integrità strutturale degli edifici scolastici. «Le verifiche più accurate saranno effettuate con la luce del giorno», ha aggiunto Aquino, rassicurando i cittadini che lo hanno contattato nelle ore successive alla scossa.
Nessuna criticità significativa è stata rilevata al momento, ma l’attenzione resta alta in un’area che negli ultimi mesi ha mostrato una nuova vivacità sismica.

