Non ci sono più i presidenti mangia-allenatori… almeno in Serie A

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Contro ogni pronostico e ribaltando la tradizione del nostro calcio, spesso etichettato come “campionato mangia-allenatori”, la Serie A arriva alla seconda sosta stagionale senza alcun esonero. Un vero e proprio primato che non si registrava da più di otto anni. Negli ultimi campionati la pausa di ottobre era quasi sempre coincisa con i primi cambi in panchina. Basti pensare alla scorsa stagione, quando la Roma decise di separarsi da Daniele De Rossi per affidarsi a Ivan Juric. Quest’anno, invece, i risultati stanno regalando un’insperata stabilità, salvando diversi tecnici che sembravano già in bilico. Determinanti, ad esempio, i buoni avvii di Lecce e Torino, che hanno permesso a Eusebio Di Francesco e Marco Baroni di lavorare senza l’assillo dell’esonero. Anche Stefano Pioli, nonostante qualche voce sul suo futuro a Firenze, continua a guidare la squadra senza scossoni ufficiali.

Una rarità in Serie A

Per trovare un inizio di stagione così “tranquillo” bisogna tornare al campionato 2017/2018. Da allora ogni anno la Serie A ha vissuto esoneri precoci già entro la seconda sosta. Ecco i casi più recenti:

  • 2024/25 – Roma: esonero di De Rossi, subentra Juric.
  • 2023/24 – Empoli: via Zanetti, arriva Andreazzoli.
  • 2022/23 – Bologna: esonero Mihajlovic, sostituito da Thiago Motta; Monza: Stroppa fuori, entra Palladino.
  • 2021/22 – Cagliari: Semplici esonerato per Mazzarri; Verona: Di Francesco sostituito da Tudor.
  • 2020/21 – stagione post-Covid: alla settima giornata Fiorentina via Iachini, ritorna Prandelli.
  • 2019/20 – Milan: esonero Giampaolo, arriva Pioli.
  • 2018/19 – Chievo: via D’Anna, subentra Ventura; Genoa: Ballardini sostituito da Juric.

Un campionato che cambia pelle?

Il dato evidenzia un’anomalia interessante: le società, almeno in questa prima parte della stagione, sembrano privilegiare la continuità tecnica, evitando scelte drastiche al primo calo di risultati. Se sia il segnale di un cambio di mentalità o solo una parentesi isolata lo diranno le prossime settimane, ma intanto la Serie A 2025/26 scrive un piccolo record di stabilità.