Nola-Paganese 0-1. Un lampo e il derby è azzurrostellato

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Nola-Paganese 0-1. Un lampo e il derby è azzurrostellato. Alla Paganese basta un lampo, anzi poco più di mezzo minuto, per marchiare a fuoco il derby di Cardito e portare a casa tre punti dal peso specifico enorme. Al “Vittorio Papa” è la zampata di Labriola, immediata e letale, a decidere una sfida intensa e combattuta, permettendo agli azzurrostellati di consolidare il primato in classifica e di respingere l’assalto del Martina, vittorioso sul campo dell’Heraclea. La capolista allunga così a +5 sui pugliesi, mentre il Nola, alla seconda sconfitta consecutiva dopo un lungo filotto positivo, scivola momentaneamente fuori dalla zona playoff.

L’avvio di gara è di quelli che spaccano le partite. Non c’è nemmeno il tempo di prendere le misure che la Paganese colpisce: sugli sviluppi di un traversone dalla destra, Labriola attacca lo spazio con tempi perfetti, anticipa difensori e portiere e deposita in rete l’1-0. Un gol che gela il pubblico di casa e indirizza immediatamente il derby, costringendo il Nola a inseguire sin dai primissimi istanti.

La reazione dei bruniani, però, non tarda ad arrivare. La squadra di Giampà non si disunisce, alza il ritmo e prova a costruire gioco con personalità, mettendo in mostra volontà e intensità. Il primo tempo è combattuto, spezzettato, ma tutt’altro che povero di contenuti. Il Nola reclama anche un calcio di rigore per un presunto fallo di mano nell’area ospite, ma il direttore di gara lascia proseguire tra le proteste. La Paganese, dal canto suo, dimostra di poter essere pericolosa ogni volta che accelera: Negro prima e ancora Labriola poi sfiorano il raddoppio, mentre sul fronte opposto Guarracino e Berardocco provano a dare sostanza alla manovra offensiva dei padroni di casa.

Nella ripresa il copione non cambia. Il Nola continua a cercare il pareggio con generosità, ma deve fare i conti con una Paganese compatta, ordinata e matura nella gestione dei momenti della gara. Gli azzurrostellati non rinunciano ad attaccare e vanno vicinissimi al 2-0 con un’occasione capitata sui piedi dell’ex Faella, che avrebbe potuto chiudere definitivamente i conti. Anche nel secondo tempo non mancano le polemiche: i padroni di casa protestano ancora per un presunto tocco di mano in area, ma anche in questa circostanza l’arbitro è irremovibile.

Nel finale il Nola prova il tutto per tutto, aumentando il peso offensivo e cercando di sfruttare ogni pallone utile, ma la Paganese regge l’urto con lucidità e spirito di sacrificio. Al triplice fischio può esplodere la gioia degli azzurrostellati, che incassano una vittoria fondamentale sotto il profilo della classifica e del morale, confermandosi squadra solida e cinica, capace di colpire al momento giusto.

Per il Nola resta l’amarezza del risultato, ma anche la consapevolezza di aver disputato una gara di spessore contro la capolista. La prestazione non è mancata, così come l’atteggiamento, e il girone d’andata dei bruniani resta comunque di alto livello. A Cardito, però, a fare la differenza è stato quel primo, micidiale minuto: un dettaglio che, in un campionato così equilibrato, può valere un’intera stagione. Nola-Paganese 0-1 è sentenza!