Nocerina, si pensa a Striano…

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Sole sul tetto dei palazzi in costruzione. Sole che batte sul campo di pallone 
E terra e polvere che tira vento

Dieci anni fa il Mulitiello era così e lo Striano, su quel campo, sfiorò la promozione in D, perdendo solo l’ultima partita dell’ultimo spareggio, quello contro il Licata di Tommaso Napoli. Tempi di De Vivo zio e nipote, mister e preparatore atletico, e della coppia di bomber sarnesi composta da Siano e Montoro. E c’erano anche La Rocca, Lauria, Ferrucci, Corrado, Squitieri e  Altomare. E c’era il vero padrone di casa, il segretario Gatti buonanima, un signore vero. Conoscemmo per la prima volta Mattia Fonte Contino e qualche collega giornalista serio e preciso, su tutti Ettore Silverio.

Dieci anni dopo il Mulitiello è completamente cambiato, c’è l’erba e non più la polvere del terreno. Il calcio non è decollato, non è tornato ai tempi di una volta, però c’è voglia di ricostruire dalla fondamenta, partendo dalla scuola calcio e intanto c’è una Seconda Categoria.

Ora può diventare anche quartier generale della Nocerina per allenamenti di prima squadra e partite della Juniores, almeno così si dice in giro.